Olimpiadi

Bmx, a Tokyo tocca a Giacomo Fantoni: tifo notturno a Verona

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Giacomo Fantoni a Tokyo 2020
Giacomo Fantoni a Tokyo 2020
Giacomo Fantoni a Tokyo 2020
Giacomo Fantoni a Tokyo 2020

Alla Bmx Olympic Arena, a fianco del Bentegodi, stasera le luci non si spegneranno. Atleti, dirigenti e amici faranno le ore piccole in attesa di Jack, Giacomo Fantoni, l'unico italiano in gara a Tokyo nella bmx: partirà alle 3 di domattina, in quarta batteria. Dopo gli allenamenti nel tardo pomeriggio, i fans del biker scaligero ammazzeranno l'attesa fra panini e pizzette, bibite e birre, per poi seguire le tre prove davanti allo schermo da 50 pollici, in onda sulla pista dell'Ariake Urban Sports Park, l'impianto dedicato alla bmx costruito nella splendida zona del lungomare vicino al Villaggio Olimpico.

La pista è lunga 500 metri larga 10, un tracciato anomalo da percorrere tre volte, 24 gli atleti in gara divisi in quattro gruppi, i migliori sedici accedono alla semifinale e otto alla finale del 30 luglio (ore 3 e 4.30). Maschi e femmine si alterneranno.

 

Figlio di Paolo Fantoni, nella Commissione fuoristrada della Federciclismo, e di Linda Spiazzi, pioniera della Nazionale di mountain bike insieme a Paola Pezzo (Atlanta '96 e Sydney 2000) e Giovanna Bonazzi (due titoli mondiali nel downhill), è stato inserito nella batteria più complicata, con quattro avversari papabili di medaglia.

Da registrare, durante una sessione di allenamento, l'infortunio al ciclista Niek Kiemman (parte in seconda batteria) che si è scontrato con un giudice di gara che attraversava tranquillamente la pista senza essersi accorto dell’arrivo dell’olandese: l’impatto è stato inevitabile. Problemi al ginocchio per l’atleta che spera di recuperare in tempo per la gara nella quale punta alla medaglia d’oro.

Anna Perlini

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