Volley, i playoff

Verona rialza la testa, Milano non ha scampo. Ora la bella all’Allianz

Un attacco di Jonas Aguenier  SERVIZIO FOTOEXPRESS
Un attacco di Jonas Aguenier SERVIZIO FOTOEXPRESS
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Un attacco di Jonas Aguenier SERVIZIO FOTOEXPRESS

Verona alza la voce, batte Milano 3-1 in rimonta e riapre la serie di questo combattutissimo e equilibratissimo preliminare giocando probabilmente la migliore partita della stagione, almeno per carattere e intensità. La sorpresa è Aidan Zingel, appena tesserato subentra a Jensen e subito all’esordio conquista un meritato premio Mvp. Meglio di così non poteva andare. La bella si disputerà sabato sera alle 20.30 all’Allianz in diretta Rai Sport.

LA PARTITA. Nel primo set grande battaglia in campo con azioni infinite caratterizzate da difese e contrattacchi in serie da una parte e dall’altra. Milano però incide molto di più al servizio con il quale scava il solco. La serie di Urnaut porta Milano sul 7-10. E da lì aumenta il margine anche grazie ad alcune sbavature di Verona e a un Kaziyski sottotono in attacco (25%), così come Jaeschke e Jensen. Sul 14-19 però c’è la reazione, con i gialloblù galvanizzati da una doppia difesa a terra di Jaeschke e Kaziyski. E il successivo errore di Patry. Che poi viene pure murato da Caneschi (17-19). Ma è solo un fuoco di paglia, Milano è più cinica e ha in Urnaut (62%) l’uomo letale. Ma non tanto da meno Ishikawa (62%). Finisce 20-25. Strada subito in salita. Nel secondo set la reazione di Verona è furente. Sgretola gli avversari col servizio (5 ace) e con il muro (4). La serie di Jaeschke dai nove metri, a metà frazione, è quello che i tifosi aspettavano da tempo. Così come il suo 67% in attacco. E solo una magia di Sbertoli con il piede gli impedisce di regalarsi il terzo ace. Verona marcia spedita, Piazza stravolge la squadra (fuori Patry, Ishikawa, Piano, e dentro Weber, Basic e Mosca). Ma non cambia nulla. Verona avanza come un carro armato e quando arriva sul 24-15 in campo ci sono pure Peslac, Zingel e Magalini. Sorpasso. Nel terzo set Verona soffre, costruisce, disfa e fa tutto da sola. Quando va in vantaggio, inizia a sbagliare facendo riavvicinare gli avversari, vedi sul 13-10 Jaeschke che spara fuori due attacchi di fila. Oppure quando, nel finale, avanti 21-16, di nuovo errore di Jaeschke e di Zingel in attacco, addirittura senza muro. Ma bravo Spirito che si toglie dagli impicci usando i centrali, prima Caneschi e poi Aguenier. Anche se, a chiudere i conti, nel finale, sono tre punti di fila di Zingel, in campo al posto di Jensen. Milano crolla al servizio mentre un opaco Patry lascia spazio a Weber. Il quarto set è uno scontro all’ultimo sangue. Estenuante, tesissimo, incerto e per questo ancora più bello. Le squadre giocano punto a punto con continui cambi di fronte ribattendo colpo su colpo con difese e contrattacchi che tolgono il respiro. Nel finale lo strappo decisivo. I due muri di Jaeschke su Weber e poi sul subentrato Patry e, soprattutto, Zingel, fanno la differenza. Aidan, dopo aver sbagliato il punto del 22-19 si riscatta alla grande siglando il 24-21 e, con un muro devastante su Ishikawa, il 25-20. Scoppia la festa e si va alla bella. •

Marzio Perbellini

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