Verona mostra i denti Ma Kaziyski non perdona

Il muro di Verona su Matey KaziyskiLa grinta di Verona Volley, pugni streti per Asparuh Asparuhov, Uros Nikolic e Luca Spirito dopo un puntoEsordio per Uros NikolicLorenzo Cortesia, uno degli ex in campo, in attacco
Il muro di Verona su Matey KaziyskiLa grinta di Verona Volley, pugni streti per Asparuh Asparuhov, Uros Nikolic e Luca Spirito dopo un puntoEsordio per Uros NikolicLorenzo Cortesia, uno degli ex in campo, in attacco
Il muro di Verona su Matey KaziyskiLa grinta di Verona Volley, pugni streti per Asparuh Asparuhov, Uros Nikolic e Luca Spirito dopo un puntoEsordio per Uros NikolicLorenzo Cortesia, uno degli ex in campo, in attacco
Il muro di Verona su Matey KaziyskiLa grinta di Verona Volley, pugni streti per Asparuh Asparuhov, Uros Nikolic e Luca Spirito dopo un puntoEsordio per Uros NikolicLorenzo Cortesia, uno degli ex in campo, in attacco

Verona perde 3-0 la prima partita della sua storia ma non sfigura. Anzi, a parte il primo set dove la squadra di Stoytchev forse paga anche un po’ l’emozione del debutto, i gialloblù a tratti addirittura mettono alle corde Trento che, in più di un’occasione, si tira fuori dagli impicci affidandosi all’esperienza e alla forza della coppia di centrali Podrascanin-Lisinac e, soprattutto, all’ex Kaziyski. Il capitano dell’Itas, per la prima partita dopo il ritorno sotto alle Dolomiti, si regala 16 punti e il premio Mvp. I padroni di casa si impongono in tutti i fondamentali e sono più incisivi anche al servizio nonostante Verona metta a segno più ace (7-5), ben 3 di Jensen nonostante una serata non proprio al top per l’opposto danese che è però alle prese con un dolore al ginocchio che fatica ad andarsene. Restando sui singoli, miglior in campo per i gialloblù di sicuro Mozic (18 punti) mentre il compagno di reparto Asparuhov viaggia ancora a corrente alternata. Da segnalare anche la buona gara di Bonami in ricezione con il 75%. Per quanto riguarda le formazioni, rispetto ai sestetti annunciati, ci sono due sorprese: una per Verona che schiera Nikolic al posto di Aguenier a centro rete. E una per Trento che parte con Lavia in diagonale con il capitano Kazyiski mentre Michieletto resta in panchina. La partita Nel primo set Verona resta in partita fino al 5-4. Ma Trento, che ha già fatto assaggiare il muro al trio d’attacco gialloblù, un fondamentale che farà la differenza per i padroni di casa(6-3), poi mette nel motore anche il servizio del grande ex: Kazyiski dai nove metri sigla tre ace di fila e Verona perde aderenza e sprofondando 12-5. I gialloblù con Asparuhov in battuta ricuciono fino al 14-10. Ma è un fuoco di paglia: Trento riprende la marcia fino al 25-16. Nel secondo set la musica cambia. E Verona fa tremare i padroni di casa. La frazione è una battaglia punto a punto, anche se un po’ sotto tono, fino a quando l’Itas, sul 16-21, sembra poter staccare. Ma è un’illusione. Asparuhov, ma soprattutto Mozic, iniziano a bombardare in attacco e Trento finisce alle corde. I gialloblù conducono le danze nel finale e ai vantaggi dove, per ben quattro volte, hanno la palla set, fallendola. A Trento, che intanto ha messo in campo Michieletto per Pinali, ne basta una e la chiude con l’ace di Kaziyski per il 29-27 e il 2-0. Nel terzo set Stoytchev cambia tutto: prima Qafarena e Magalini al posto di uno spento Jensen e di Asparuhov. Poi Rapha per Spirito e infine Aguenier per Nikolic. Verona insegue e dà battaglia fino al 18-18. E poi sorpassa 20-21. Ma non ne approfitta e i padroni di casa, non senza patire, si impongono 25-23 per il 3-0. Un ko da dimenticare subito perché domenica al Forum arriverà Perugia. E sarà durissima.•.

Marzio Perbellini

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