Verona ha trovato un tesoro Mozic e Aspa fanno sognare

Verona Volley a Tours festeggia la vittoria nel quadrangolare giocato con il Montpellier, il Knack e i padroni di casa del ToursAsparuh Asparuhov impegnato in ricezione
Verona Volley a Tours festeggia la vittoria nel quadrangolare giocato con il Montpellier, il Knack e i padroni di casa del ToursAsparuh Asparuhov impegnato in ricezione
Verona Volley a Tours festeggia la vittoria nel quadrangolare giocato con il Montpellier, il Knack e i padroni di casa del ToursAsparuh Asparuhov impegnato in ricezione
Verona Volley a Tours festeggia la vittoria nel quadrangolare giocato con il Montpellier, il Knack e i padroni di casa del ToursAsparuh Asparuhov impegnato in ricezione

Verona Volley è rientrata a casa e ha già messo in bacheca il trofeo vinto al torneo di Tours. Il quadrangolare in Francia è stato un successo sotto tutti i punti di vista. Sportivo ma anche commerciale. Ad accompagnare la squadra, oltre ai soci, anche diversi sponsor che hanno avuto modo di conoscere i giocatori e vederli su un palcoscenico internazionale. I ragazzi non hanno deluso, sono piaciuti sia sotto il profilo agonistico sia sotto quello dell’immagine. Si tratta di un gruppo giovane, pieno di energia e che oltre al trofeo ha vinto pure il premio simpatia. Dal punto di vista tecnico, invece, la squadra ha preso più consapevolezza dei propri mezzi e sarà davvero interessante vederla alla prova dei team italiani in Superlega. Non bisognerà aspettare nemmeno molto, il 12 alle 20.30 ci sarà l’esordio in trasferta contro Trento dell’ex Kaziyski (davvero un peccato per il giorno e l’ora, bisogna dirlo). Un sfida sulla carta difficilissima ma la pallavolo, soprattutto in questo ultimo periodo, ha insegnato che non c’è più nulla di scontato. L’Italia all’Europeo è stata un esempio. Partita come assoluta outsider con tanti esordienti in una competizione internazionale è andata subito a segno vincendo la medaglia d’oro. E facendo ovviamente le dovute proporzioni, Verona ricalca forse un po’ il modello azzurro. E si presenta a questa nuova stagione con un gruppo nuovo e molto giovane che dimostra però di essersi già cementato molto. In particolare ha stupito la velocità con cui lo schiacciatore Mozic si è inserito nel gruppo. Già perfettamente a proprio agio con il regista Spirito, in Francia si è scatenato. È stato premiato come Mvp del torneo e in tre partite ha totalizzato 88 punti. Percentuali d’attacco altissime e sempre top scorer dei match. 32 punti contro il Montpellier (vinto 3-2), 31 contro il Knack (vinto 3-2) e 25 con il Tours (vinto 3-1). Un giocatore giovanissimo, ha 19 anni, con un potenziale enorme e che si candida a essere una delle grandi sorprese della stagione. E così pure Asparuhov. Tornato totalmente trasformato dall’Europeo: in queste prime amichevoli il martello bulgaro sembra essersi scrollato di dosso un po’ di insicurezze: arrivato a Verona come una delle grandi promesse della pallavolo, tanto che lo avevano battezzato come il nuovo Kaziyski, pare essersi finalmente liberato del fardello di dover dimostrare qualcosa e ha iniziato a giocare con la mente libera. È solo un’impressione, ovviamente, poche amichevoli non sono sufficienti a confermare questa sensazione. Ma di certo ha rimesso la maglia gialloblù con un piglio decisamente diverso. In questa carrellata, ovviamente, non dimentichiamoci di Magalini, che rientrerà a breve con l’oro Mondiale U21 al collo; di Jensen, l’opposto danese, giocatore che l’anno scorso dopo essere stato buttato nella mischia della Superlega da debuttante, avrà modo adesso di crescere notevolmente. Di Cortesia, il promettente centrale trevigiano che dopo la panchina a Trento avrà a Verona la possibilità di vestire la maglia da titolare. E di Nicolic, che sta già facendo vedere alcune cose molto interessanti. Come Qafarena. O di Zanotti o Donati. Ma non dimentichiamoci ovviamente nemmeno dei veterani del gruppo: in particolare modo Spirito, ma anche Bonami e Aguenier, un po’ i senatori della squadra e che adesso, pure loro, avranno in Rapha, il regista brasiliano appena tornato alla corte di Stoytchev dopo gli anni a Trento, una guida esperta e carismatica a cui fare sempre riferimento.•.

Marzio Perbellini