Volley

Semifinale a tinte gialloblù: Mozic e Mosca si giocano la finale mondiale

I due giocatori del Verona Volley Rok Mozic e Leandro Mosca si sfidano nella semifinale mondiale Slovenia-Italia. Li abbiamo intervistati
Rok Mozic e Leandro Mosca
Rok Mozic e Leandro Mosca
Rok Mozic e Leandro Mosca
Rok Mozic e Leandro Mosca

 

Mozic

Rok Mozic, il giovane schiacciatore di WithU Verona, è carico a mille. Dopo l’exploit nella Superlega vuole lasciare il segno anche al Mondiale con la sua Slovenia. Vuole una medaglia e sogna la più preziosa. 


Pronto per la sfida con l'Italia?
Sì, prontissimo. Per noi sarà un matchmolto difficile ma vogliamo vendicare la sconfitta nella finale all'Europeo.
Stai dando un contributo importante alla squadra quando entri in campo, tuo il punto della vittoria contro l'Ucraina nei quarti.
Il mio compito è quello di dare il massimo quando chiamato in causa. Sapevo che non avrei fatto parte dello starting six ma per me conta di più fare bene quando entro e aiutare i compagni. Ringrazio il coach per le possibilità che mi dà e cercherà di sfruttarle al massimo. 
La semifinale è un ottimo risultato e dimostra ancora una volta il valore della Slovenia.
Sì, siamo molto contenti, stiamo giocando bene e abbiamo le carte in regola per regalarci ancora delle soddisfazioni. E mi auguro di poter fare bene anche contro l'Italia. Intanto procediamo un passo alla volta. Per il momento siamo concentrati sulla semifinale, una partita delicata che vogliamo affrontare nel miglior modo possibile.
Cosa dovrete fare per battere gli azzurri?
Innanzitutto dovremo servire molto bene per mettere in difficoltà la ricezione. Altrimenti per noi sono problemi. Se Giannelli, uno dei migliori palleggiatori al mondo, può giocare dei buoni palloni allora sono guai. Può servire palla su tutta la rete ed è difficile da contrastare. Anche per questo, dovremo esserebravi a muro e in difesa. Avere pazienza e non forzare.
Dall'altra parte della rete troverai Mosca, il tuo nuovo compagno di squadra a Verona.
Sì, sì vero. Lo conosco, ci siamo incrociati più volte durante il campionato. E sono davvero contento che saremo compagni di squadra.
Per il prossimo campionato tutti si aspettano ovviamente ancora un super Mozic.
Sono pronto, sto facendo tanta esperienza con la nazionale e il prossimo campionato saremo tutti più forti. Non solo io. Verona è cresciuta. È più forte di sicuro. Ho parlato con Stoytchev e mi ha detto che è molto soddisfatto del mercato. Ma per adesso io mi devo concentrare solo su questo mondiale e sulla semifinale. Dopodiché mi butterò a capofitto nella nuova stagione con Verona.
Come va con il vice allenatore De Cecco, vecchia conoscenza del mondo gialloblù?
È il migliore, uno dei vice allenatori più bravi che abbia mai avuto.
Keita ha detto che non vede l'ora di iniziare la stagione al tuo fianco e che insieme vi divertirete.
Sicuro, Keita è un gran giocatore, fisicamente è incredibile. Sono certo che potremo fare grandi cose, anche perché è po' pazzerello e ci sarà da divertirsi. Mi piace come gioca e soprattutto perché quando gioca si diverte e con lui sì, potremo fare grandi cose.

 

Mosca

Leandro Mosca è il nuovo centrale di WithU Verona. Fefé De Giorgi l’ha convocato per il Mondiale e lui non si è fatto pregare: ha lavorato tanto per indossare la maglia azzurra e aveva un conto aperto con la sfortuna.


Come avete vissuto la vittoria sulla Francia?
È andata molto bene rispetto a quanto ad esempio era successo in Vnl. Ci credevamo tutti, abbiamo dato tutti il massimo per raggiungere questo obiettivo e devo dire che è stata una gran bella soddisfazione.
Cosa è cambiato rispetto a quella gara?
L'abbiamo approcciata in un altro modo. Siamo stati bravi soprattutto con la battuta e a tenere loro testa nel gioco, siamo sempre stati lì, ce la siamo giocata punto a punto e nel tie break poi abbiamo preso il largo con una bella accelerata iniziale che ci ha permesso poi di vincere.
Adesso in semifinale c’è la Slovenia, dove troverai come avversario il tuo futuro compagno di club Mozic.
Mozic lo conosciamo tutti, l'exploit in campionato dello scorsa stagione parla per lui. E sono ovviamente contento di ritrovarlo come compagno di club. Spero per entrambi di tornare a Verona con una medaglia al collo. Per quanto riguarda la Slovenia è un avversario tosto. Squadra compatta che gioca molto bene. Dovremo ottenere il massimo dal nostro gioco, restare concentrati, come abbiamo fatto con la Francia cercando ovviamente di eliminare qualche errore di troppo.
Non c'è il pericolo che siate appagati dopo la bella vittoria con la Francia?
Questa è stata la prima cosa che ci ha detto l'allenatore. Che la vittoria è stata sì importante ma che abbiamo ancora delle partite impegnative davanti a noi. Non abbiamo ancora raggiunto nulla e che se vogliamo aspirare a qualcosa di grande dobbiamo mantenere la concentrazione e la voglia di lottare. Questa è la cosa principale a cui dobbiamo pensare: non è finita. Manca la semifinale e, eventualmente, la finale. 
La tua convocazione per la nazionale è arrivata un po' a sorpresa no?
Io ce l'ho sempre messa tutta in allenamento e visto che nelle ultime due competizioni ho avuto un po' di sfortuna questa volta mi sono rifatto. Devo dire che questa convocazione non mi ha colto così di sorpresa. Durante gli allenamenti davo tutto me stesso e questo impegno è stato premiato.
Per Verona avere due giocatori in semifinale è grande motivo di orgoglio.
Assolutamente sì.
Cosa ti aspetti dal tuo futuro con la maglia di Verona?
Come sempre darò sempre il massimo, mi metto a disposizione della squadra sperando di fare un bel campionato con l'augurio di toglierci anche qualche bella soddisfazione, insieme a Rok, ovviamente.
Nel tuo ruolo, come in quello degli schiacciatori, c'è tanta concorrenza.
Per conquistare spazio bisognerà essere al cento per cento. Uno stimolo in più per dare il massimo. 

 

 

Marzio Perbellini