Nbv Verona a fari spenti. Ma si aspettano sorprese

Rado Stoytchev allenatore della Nbv Verona
Rado Stoytchev allenatore della Nbv Verona

Silenzio assoluto. Ma è una calma apparente. In casa Nbv Verona non si sente volare una mosca, non arrivano notizie di mercato, non ci sono annunci della società, non si parla di sponsor all’orizzonte. Ma manca meno di un mese all’iscrizione alla Superlega e questa, garantiscono dal club, verrà fatta. Come dire: ci siamo, non preoccupatevi. Eppure questo silenzio è quantomeno anomalo: il presidente Stefano Magrini, cuore pulsante della società e di solito molto presente, è sparito dai radar, così come i vicepresidenti. Nessuna dichiarazione sulla fine della stagione, nessun commento sul campionato trascorso. Niente di niente. Il rompete le righe è avvenuto senza un “arrivederci”, senza un proposito per l’anno nuovo ma quasi alla chetichella. Si è chiuso l’anno, si sono spente le luci ed è calato il sipario. Tutti al buio. Ma qualcosa si sta muovendo. Di sicuro in due direzioni: lo staff tecnico, dove sembra essere confermatissimo Rado Stoytchev, è al lavoro sulla nuova squadra mentre il club si sta riorganizzando cercando di imbarcare nuovi compagni di avventura, soci o sponsor che siano. Ci sono trattative in corso, su questo non ci piove, mancano evidentemente ancora le firme. Ma qualcosa bolle in pentola e la sensazione è che possa pure essere qualcosa di grosso. Sulla squadra, invece, il concetto di partenza è molto semplice: nella peggiore delle ipotesi il sestetto c’è. A parte Jaeschke, che si è accasato a Milano, e Kaziyski, dato in partenza (pareva destinato a Trento ma ora sarebbe interessante capire per dove visto il grande ridimensionamento in casa Itas), tutti gli altri giocatori sono ancora sotto contratto. C’è solo Zingel che andrebbe riconfermato, per il resto la squadra ci sarebbe già. Vero, così com’è, considerate le possibili due retrocessioni del prossimo anno (dipenderà anche se Ravenna si iscriverà o meno), non è proprio solidissima e rischierebbe parecchio perché un po’ troppo fragile in posto quattro dove Magalini e Asparuhuov, per quanto giovani promettenti, non hanno ancora l’esperienza e la continuità per garantire tenuta costante. Anche perché non ancora al top in ricezione. Un tallone d’Achille che potrebbe rivelarsi fatale, punto fragile da prendere di mira dalle battute avversarie per scardinare il cambio palla. Per questo il club sta cercando almeno uno schiacciatore più solido da poter schierare in una squadra che, pur senza essere stravolta, ha margini di crescita. Al momento, però, davvero difficile capire su quali mercati l’Nbv stia puntando gli occhi. Di certo è a caccia di qualche talento emergente, non ancora esploso, che possa poi lasciare il segno. Un po’ come si augura succeda con Jensen. Il giovane opposto danese, alla sua prima esperienza in Italia, nonostante qualche passaggio a vuoto, ha dimostrato di avere un’enorme potenzialità. Che Stoytchev vorrà sfruttare al massimo assieme a quella di qualche altro gioiellino. Bisognerà aspettare ancora un po’. Per il momento non si muove nulla. Almeno così sembra. Meglio non farsi ingannare.•.

Marzio Perbellini

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