Mads Jensen

Mads Jensen premiato come Mvp all’European Silver League dove la Danimarca ha vinto l’oro. Sullo sfondo la gioia dei compagni di squadra
Mads Jensen premiato come Mvp all’European Silver League dove la Danimarca ha vinto l’oro. Sullo sfondo la gioia dei compagni di squadra
Mads Jensen premiato come Mvp all’European Silver League dove la Danimarca ha vinto l’oro. Sullo sfondo la gioia dei compagni di squadra
Mads Jensen premiato come Mvp all’European Silver League dove la Danimarca ha vinto l’oro. Sullo sfondo la gioia dei compagni di squadra

Mads Jensen torna a braccia alzate dall’European Silver League dova ha trionfato con la Danimarca e dove è stato premiato come Mvp del torneo. Una grande soddisfazione per il giovane opposto di Verona Volley e un ottimo biglietto da visita in vista della nuova stagione. Medaglia d’oro e Mvp, meglio di così non poteva andare. Sì, sono davvero felice, un grande risultato per la Danimarca. Per quel che mi riguarda sono soddisfatto per aver dato il mio contributo. Devo dire davvero una vittoria fantastica per noi. Sei sempre più a tuo agio nel ruolo di opposto. Sì, sono sempre più sicuro. Per me è ancora un ruolo relativamente nuovo ma sento che è quello giusto per me anche perché vedo che miglioro molto velocemente. Col senno di poi, cosa pensi della tua stagione a Verona? In un certo senso è stata un po’ pazza e molto impegnativa. Sono arrivato e ho iniziato subito a giocare da titolare in un campionato di altissimo livello. Ma sono stato contento della squadra e anche di come ho giocato. Sono convinto di essere migliorato un bel po’ nel corso della stagione. Un’esperienza davvero incredibile. Che difficoltà hai avuto? Diverse. Intanto la lingua. Devo per forza imparare l’italiano anche per seguire le indicazioni del coach. E poi è stato duro stare via da casa senza famiglia né amici. Non è stato semplicissimo anche perché il Covid di certo non ha aiuto a socializzare. Poi, ovviamente, a livello sportivo sentivo anche molta pressione perché sono l’opposto, un ruolo importante, e non è semplice giocare bene quando il livello è così alto. Cosa ti aspetti dalla nuova stagione? Per la nuova stagione mi aspetto che continueremo a lavorare duro. Credo che il nostro punto di forza come team sia crederci sempre, non mollare mai. Spero che potremo continuare così, a fare sempre il massimo nonostante ovviamente ci siano anche gli avversari, che a volte sono davvero forti. Io per primo e adesso che mi sono ambientato e conosco la città e i compagni potrò davvero mettere tutto me stesso per migliorare. E voglio fare la differenza. Potrebbe arrivare Mozic, che ne pensi? È davvero forte. Fisicamente e tecnicamente. Sono certo che se arrivasse si troverebbe benissimo nel team. La nostra è una squadra giovane ma con talento. Però non è ancora ufficiale che arrivi per cui aspettiamo e vediamo. Ma speriamo di sì. Quale è il vantaggio di giocare in una squadra così giovane? L’ho appena vissuto con la nazionale danese. Eravamo tutti tra i 21 e i 23 anni ed è bellissimo perché siamo tutti al massimo con energia e motivazioni. E tutti con una gran voglia di competere. Sarà così anche a Verona, e se avremo tutti la stessa età sarà meglio anche da un punto di vista dell’amalgama. Dove devi migliorare per arrivare all’alto livello? Quando gioco bene, devo dire che gioco veramente bene. E il livello è alto. Ma ho anche dei passaggi a vuoto e credo che dipenda dalla poca esperienza. Sono convinto che giocando di più e più spesso potrà di certo migliorare e trovare più continuità. E poi devo mettere su un po’ di muscoli per colpire la palla con più forza. Giocatori che ammiri? Mi piace molto Wallace, l’opposto brasiliano. E anche Bruno. O Sérgio, il libero che si è ritirato. Tutti giocatori brasiliani che giocano con tanta energia e passione. Nella prossima stagione finalmente tornerà il pubblico, al Forum possono esserci fino a cinquemila persone. Il pubblico al palazzetto farà una differenza enorme. Dà una carica ulteriore di intensità alle sfide. Un grande regalo giocare in un’atmosfera così e devo dire che non vedo l’ora. Sperando che tutto vada per il meglio. In Superlega sono tornati tanti campioni, Ngapeth, Bruno, Anderson... I top team, come d’altra parte la scorsa stagione, saranno davvero fortissimi. Che è un bene per la Superlega. Mi aspetto sfide esaltanti e per quel che mi riguarda mi sento solo che onorato poter affrontare campioni del genere. Per me sarà come realizzare un sogno, sono cresciuto guardando questi giocatori e ora li troverò come avversari. E contro di loro voglio pure vincere. Cosa ti è piaciuto dell’esperienza della scorsa stagione? Ero molto contento di poter giocare in un campionato così competitivo. E anche felice di avere l’opportunità di vivere in Italia, un Paese che mi piace molto. Mi piace il team, la gente, il cibo. E cosa ti è piaciuto meno? Ha avuto a che fare con la pandemia. È stato piuttosto duro. Non si poteva fare nulla di diverso che allenarsi, mangiare, andare in appartamento e dormire. Così tutti i giorni. Per fortuna c’erano i miei compagni. •.

Marzio Perbellini

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