Luca Spirito

Luca Spirito, regista della Nbv Verona e della nazionale che giocherà la Vnl a Rimini
Luca Spirito, regista della Nbv Verona e della nazionale che giocherà la Vnl a Rimini

Luca Spirito, il regista della Nbv Verona, ha ritrovato la maglia della nazionale dopo due anni. Farà parte del gruppo azzurro sotto la guida di Antonio Valentini (il vice di Gianlorenzo Blengini) che giocherà la Vnl di Rimini. Si contenderà il posto da titolare con l’amico Riccardo Sbertoli, il palleggiatore di Milano. Un mese in una bolla che metterà a dura prova la tenuta psicologica degli atleti. Per trenta giorni la loro vita sarà confinata tra albergo, campo da gioco e sala pesi. Punto. Una sfida nella sfida: l’Italia dei giovani, come è stata definita, non è quella “titolare“ che poi affronterà le Olimpiadi e dovrà vedersela con le migliori squadre al mondo, che invece si presenteranno praticamente tutte al completo, a partire dalla Polonia campione del mondo contro la quale gli azzurri giocheranno la difficile gara di esordio venerdì alle 21. Come si sopravviverà a questa bolla? Si tratterà di avere una certa resistenza mentale, non possiamo uscire, non possiamo fare niente. Non sarà semplicissimo secondo me. Non potremo nemmeno incontrare i giocatori delle altre nazionali, a ogni delegazione è stato assegnato un piano di un hotel e da lì non ci si muove. Ci si sposterà solo per allenamenti e partite. Vero che giocando così tanto e così spesso sarà più semplice farsela passare. Una specie di test psicosociale. Ecco sì (ride), una roba del genere. Dopo servirà un po’ per recuperare. Siete un gruppo molto giovane, alcuni poi andranno a Tokyo. Probabilmente sì, ma di questo non sappiamo nulla. C’è molto riserbo in materia. Si saprà più avanti quando sarà il momento. Quanto ti mancava l’azzurro? Tanto, anche perché sono già passati due anni. Bello anche andare a fare queste competizioni, sarà una grandissima esperienza. Siete un gruppo con tanti giovani talentuosi. In sti giorni al collegiale dopo che era andato via Zaytsev io ero il più vecchio... Il saggio della squadra. Proprio così! E quest’anno hai dato prova di grande saggezza. In che senso? Stoytchev ti teneva sempre sotto pressione ma non hai mai perso la calma. Pretende davvero tanto. Ma devo dire che da quando è arrivato Rado mi sento molto maturato e cresciuto. Non posso che ringraziarlo. Certo, a volte non è semplicissimo perché usa più il bastone della carota, però se poi ti fa migliorare allora va bene. Come è stata la stagione di Verona? Un po’ particolare anche perché abbiamo cambiato tre opposti. Di sicuro non è stata soddisfacente ma se penso a tutte le difficoltà affrontate siamo stati anche bravi. I risultati dovevano essere altri ma noi abbiamo dato sempre il massimo. Prossimo anno vederemo che succede, le big si sono rinforzate ancora di più e non credo che ci saranno ancora exploit come quello di Monza o Vibo. E Trento? Purtroppo pare stia smantellando. Ti aspettavi che Grbic vincesse la finale di Champions? A dire il vero no. Ma se l’è giocata bene e alla fine ha meritato. Sono contento per lui, quando ho visto che finita la partita si è messo a piangere si è capito quanto fosse importante per lui. A Tokyo ci pensi? Certo. Però onestamente non so che possibilità possa avere al momento.•.

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