La Tezenis va a piccoli passi Test d’onore con Mantova

Bobby Jones in difesa nella sfida di SuperCoppa vinta con Orzinuovi FOTOEXPRESSGiorgio Calvi contro Orzinuovi FOTOEXPRESS
Bobby Jones in difesa nella sfida di SuperCoppa vinta con Orzinuovi FOTOEXPRESSGiorgio Calvi contro Orzinuovi FOTOEXPRESS

Si gioca ancora. Mantova all’orizzonte. Ma, sia ben inteso: conta per il futuro e molto meno per il presente. La Tezenis Verona sta scivolando fuori dalla SuperCoppa. Torneo che vale come test d’ingresso al campionato. Che oggi appare più vicino, ma ancora ragionevolmente lontano. Si giocherà il 22 novembre a Milano contro l’Urania. Proprio ieri è arrivato il comunicato della Fip che ha posticipato di una settimana l’inizio della stagione. Ma questo è discorso da affrontare più avanti. E allora, veniamo alla cronaca: la Tezenis torna stasera all’Agsm Forum (palla a due alle 20.30) per affrontare lo Staff Mantova, nel terzo è ultimo turno della SuperCoppa. EQUILIBRIO. Coach Diana cerca equilibrio. Non certo per la Coppa di stasera, ma per il futuro. Ma sa già che non è oggi che si fa la Tezenis. Il match contro i virgiliani è ennesimo test di verifica e passaggio. Utile per valutare condizione (in divenire), condivisione di campo (in divenire) e pure un’idea di gioco (anche questa in divenire), che andrà ripresa, rivista, ritarata e corretta quando il tecnico riavrà finalmente a disposizione Phil Greene e il miglior Giovanni Pini, anche stasera in forte dubbio. Senza di loro, infatti, è un’altra storia. Meglio ancora: senza di loro è un’altra Tezenis. Molto lontana da quella pensata – a bocce ferme – ancora quando Verona era un’idea in divenire. L’infortunio di Greene arrivato alla prima amichevole stagionale contro Ravenna, e le noie alla schiena che hanno assillato Pini in quest’ultimo periodo, hanno avuto l’effetto di rallentare – non certo compromettere – il processo di rimodellamento della Tezenis. DIFFICILE. Analisi, di qualsiasi tipo, risultano alquanto difficili in questo momento. Verona non è – per forza di cose – quello che vorrebbe essere. Ma non lo può essere adesso. Anzi, serve poco esserlo adesso. Con una stagione faticosissima davanti. Che prevede un uso saggio e misurato di energie fisiche e soprattutto mentali. Visto che, quello che sta per partire sarà il primo campionato post pandemia. E, comunque vada, tutto sarà sostanzialmente diverso rispetto al passato. PAROLE. Bobby Jones ha voluto introdurre così la partita: «L’obiettivo di questa partita è quello di continuare a lavorare sull’intesa di squadra, sulla condizione e su noi stessi. Queste settimane sono proseguite senza due giocatori importanti del nostro roster; lavorare sulla nostra alchimia e creare il giusto feeling senza problemi fisici, in questo momento della stagione, è più importante che vincere o perdere le partite. Il nostro deve essere un obiettivo più a lungo raggio che guarda all’avvio del campionato». •

Simone Antolini