L’Nbv sciupa la rimonta Piacenza non perdona e bombarda al servizio

Jonas Aguenier in attacco
Jonas Aguenier in attacco
Jonas Aguenier in attacco
Jonas Aguenier in attacco

Verona s’inceppa sul più bello. Dopo essere stata presa a sassate per due set, si riprende e riapre la partita. Ma quando è ora di fare la differenza, nel punto a punto del quarto set, pasticcia, sbaglia, va in confusione e lascia scappare gli avversari. L’Nbv al PalaBanca di Piacenza è troppa poca cosa per impensierire gli avversari, che si impongono nettamente per 3-1. La nota positiva è rivedere Spirito al palleggio.

 

Per il resto l’Nbv, forse, avrebbe avuto la chance di andare al tie break, ma nel quarto set, sotto 2-1, come detto, si è sfaldata sul più bello: prima l’ace di Clevenot su Kaziyski sorpreso da una palletta morbida. Poi Bonami e Jensen che si ostacolano in una rigiocata; quindi Russell, scatenato, che spinge un pallone in torsione su un’alzata da fondo campo di Scanferla vincendo la sfida con il muro gialloblù a tre. Infine Polo che beffa Bonami con una float non irresistibile. E la frittata è fatta. La possibilità di giocarsi un possibile quinto set compromessa irrimediabilmente. Piacenza con le ultime bombe di Russell dai nove metri rende il solco incolmabile. Ed è un peccato. Intanto perché nei primi due set i gialloblù hanno fatto solo da comparse. Jensen inesistente e alla fine del secondo set messo momentaneamente in panchina con Kaziyski, comunque offuscato, spostato a fare l’opposto mentre Asparuhov posizionato in banda.

 

Per Verona, però (il muro in qualche modo smorzava un po’ le martellate, senza fermarle) è stata la battuta a non incidere in generale, non pervenuta proprio, a parte nel terzo set. Mentre la Gas Sales, perfettamente orchestrata dall’ex Baranowicz, oltre a picchiare al servizio, passava da tutte le parti in attacco: con Russell (ha fatto la differenza dai nove metri, soprattutto alla fine del primo set), Clevenot o Grozer. E con Mousavi al centro. 25-17 e 25-19. I primi due set senza storia, una sassaiola. Poi, nel terzo, finalmente il capitano Kaziyski si è rianimato (75%), come Jaeschke (75%). E così Jensen (50%). Verona ha niziato a giocare con ottime percentuali il contrattacco (67%) e si è alzato pure il muro con Caneschi (2).

 

Piacenza, che già assaporava il 3-0, ha lottato punto a punto fino al 21-21, ma Verona, sempre stata davanti, ne aveva di più, soprattutto con Kaziyski, scatenato nel finale: ha messo giù il 21-22, il 21-23, e poi, sul 23-24, da fondo campo, ha servito in diagonale per Jaeschke che ha chiuso il set 23-25. Verona sembrava rigalvanizzata, Piacenza un po’ stordita. E infatti sembrava avere in mano anche le redini del quarto set. Fino a quando, come detto, si è inceppata subendo la seconda sconfitta di fila dopo quella, amarissima, contro Ravenna.

 

Mercoledì 3 febbraio si chiuderà il trittico dell’Emilia Romagna con la sfida al Forum (19.30) contro Modena, che ieri ha perso 3-1 contro Perugia. Un altro big match dove sarà difficilissimo fare punti. Poi Padova e il recupero con Monza. Verona deve difendere il nono posto, Milano scappa e Ravenna è in agguato. •

Marzio Perbellini

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