È un battesimo di fuoco Verona va a sfidare l’Itas

Rok Mozic in attacco FOTOEXPRESSVerona Volley sulle gradinate di Palazzo Barbieri FOTOEXPRESS
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Ci siamo. Verona Volley stasera farà il suo primo passo di questa nuova avventura. La preparazione è finita, adesso parlerà il campo. Alle 20.30 la squadra allenata da Rado Stoytchev farà il suo debutto in Superlega alla Blm Group Arena contro l’Itas Trentino. Una gara durissima contro una formazione profondamente cambiata rispetto alla scorsa stagione ma che, nonostante tutto, nel roster vanta nomi di altissimo livello. Campioni vecchi e nuovi. Per la vecchia guardia ci saranno l’ex Kaziyski, di nuovo con la maglia dell’Itas dopo sei stagioni dall’ultima volta e nominato capitano. Quindi la coppia di centrali serbi Podrascanin e Lisinac. Al loro fianco le nuove leve emergenti ma già sul tetto d’Europa come Sbertoli, Michieletto, Lavia e Pinali. Sembrava che Trento avesse sbaraccato rispetto alla scorsa stagione, ma alla prova dei fatti, visti i risultati di questi ragazzi con la maglia azzurra, verrebbe da pensare sia piuttosto il contrario. In ogni caso, per Verona, sarà un battesimo di fuoco. La nuova società presieduta da Stefano Fanini, che in estate ha acquisito il titolo dalla Nbv, già Bluvolley, è al suo primo campionato in Superlega. L’obiettivo ovviamente è quello di salvarsi. La speranza però sarebbe quella di centrare i play off. Non sarà facile, basta guardare i roster per rendersi conto che, almeno sulla carta, non ci sono molti margini: Lube, Perugia, Modena e pure Trento si piazzano ai vertici. Subito dopo ecco Piacenza. Poi ci sarebbero Milano, Vibo, Monza (che ha già fatto vedere di cosa è capace mandando subito al tappeto niente di meno che Modena) ma anche Cisterna. E i primi otto posti, in questa analisi tutta teorica e che, ovviamente, è fatta per essere smentita (ricordiamo l’exploit di Monza e di Vibo la scorsa stagione) sarebbero già occupati. Quindi Verona che, in linea di massima, dovrebbe giocarsi la salvezza con Padova, Ravenna e Taranto. Questo, come detto, in teoria. Poi però pensi all’energia di Verona in questo precampionato e il bel successo a Tours nel quadrangolare contro squadre comunque di un certo calibro e cresce la voglia di scommettere sul sestetto di Stoytchev. Che ha una grande prorompenza in attacco con Mozic, il giovanissimo schiacciatore sloveno. E con un rigenerato Asparuhov dopo l’estate in nazionale. Sarà interessante adesso vederli in campionato. La prova del nove, in generale, sarà vedere come una squadra molto giovane reagirà alle difficoltà. In genere si dice che i sestetti di questo tipo, proprio per mancanza di esperienza, possono alternare grandi imprese a rovinose cadute. E che è proprio la tenuta psicologica in determinate condizioni l’anello debole. Si vedrà, per ora questi ragazzi hanno dimostrato di essere molto competitivi dal punto di vista fisico e tecnico. In ogni caso, per ogni evenienza, nel roster la società ha chiamato un elemento come il palleggiatore brasilinao Rapha, 42 anni e un palmares di primo livello. Sarà lui il faro del gruppo quando le cose si metteranno male. Lui che, assieme a Rado e a Kaziyski, ora dall’altra parte della rete, hanno fatto la storia di Trento: sono i grandi ex di un incontro che ha sempre grande appeal. Per le società e per i tifosi. Purtroppo la capienza limitata al 60% degli impianti renderà molto difficile poter seguire la squadra in trasferta. L’unica possibilità quindi sarà seguirla in diretta sulla piattaforma di volleyballworld.tv. Il tempo delle parole è finito, adesso parlerà il campo.•.

Marzio Perbellini