Trail running

Camilla Spagnol, la sfida è vinta: 100 chilometri di corsa sul Monte Bianco

Il suo è il miglior tempo italiano donne. «Ho gareggiato contro grandi rivali: sono contenta»
Camilla Spagnol durante una gara
Camilla Spagnol durante una gara
Camilla Spagnol durante una gara
Camilla Spagnol durante una gara

A tu per tu con il Monte Bianco, per 100 chilometri di corsa fra Italia, Svizzera e Francia. La veronese Camilla Spagnol li ha percorsi in 13 ore, 47 minuti e 22 secondi: il miglior tempo italiano donne, il 17esimo tempo femminile e il 116esimo assoluto, fra più di 1700 partecipanti. Una performance che potrebbe risultare decisiva per la convocazione ai prossimi mondiali di trail running. La gara di Utmb Mont Blanc CCC, partita da Courmayeur per snodarsi nei tre paesi che abbracciano la vetta alpina per eccellenza e terminare a Chamonix, in Francia, fa parte di un circuito di gare di trail fra i più importanti a livello internazionale. «Questo fa sì che lungo il tragitto ci sia tantissima gente e un bel tifo, uno stimolo continuo a proseguire» commenta Spagnol con entusiasmo.

La svolta grazie all'allenatore

«Sono molto soddisfatta. Mi ero prefissata le quattordici ore come obiettivo, e questo livello di gara è molto elevato, ho gareggiato contro delle grandi atlete e sono veramente contenta». Spagnol fa parte di due squadre, quella del Verona Trail Runners per la disciplina montana, mentre per le gare su strada è nel team Km Sport, seguita dall’allenatore Dario Meneghini. «Ho iniziato a correre perché ho adottato un cane, ma ci ho preso gusto e ho deciso di provare a fare qualche gara. Da quando sono seguita ho visto un cambiamento evidente, ora svolgo la stagione estiva con la corsa in montagna, mentre in autunno mi dedico alla maratona, e d’inverno anche alle corse campestri, per tenermi in allenamento». Non si ferma mai, insomma, Camilla Spagnol, che in passato aveva già esperienza con la corsa, ma su una distanza decisamente diversa, quella degli 800.

Allenamento e studio attento della gara

«Mi piace la parte di sfida mentale di queste corse. Fino ai 40 chilometri conta molto il lato fisico, ma quando vai oltre entrano in gioco fattori di testa, e mi dà una soddisfazione maggiore. Sono competitiva di carattere, e le lunghe distanze hanno una loro magia, vanno studiate e preparate. E poi è bello perché incontri tante persone, scambi qualche parola con gli altri atleti, ti incoraggi». La preparazione fisica, in gare di questo calibro, va sempre in parallelo con uno studio attento della gara, dalle altimetrie in gioco per creare un ritmo gara efficace, ai confronti con i risultati degli altri atleti, all’alimentazione. «È una preparazione complessa, mi ero studiata la gara da cima a fondo, mi ero data dei tempi, mi ero anche accordata con il mio compagno perché si facesse trovare a metà del percorso entro le 7 ore, ed è andato davvero tutto bene, non sempre succede. Non ho tirato all’inizio, ho giocato di rimonta, alla prima salita mi passavano tutti ma poi, sull’ultima salita e discesa, io ne avevo ancora, anche grazie al fatto di fermarmi sempre ai punti di ristoro, saltarli può essere molto controproducente».

Spagnol punta alla Thailandia

Ora si guarda dritti a novembre, perché dal 3 al 6 andranno in scena i Campionati Mondiali in Thailandia. «Mi piacerebbe tanto mettermi alla prova in una competizione di questo livello. Indossare i colori azzurri è qualcosa che ti fa sentire orgogliosa e onorata. Dovesse accadere, avrò poco meno di due mesi di tempo per prepararmi al meglio a questa sfida incredibile, e darò tutta me stessa. Sarebbe la realizzazione di un sogno che ho iniziato a inseguire due anni fa».

Francesca Castagna