I concerti di luglio in sicurezza

«Villafranca non si arrende», musica
al castello da Gazzè a Pfm e Levante

Rock a Villafranca 2019 (Brusati)

Villafranca non si arrende. Se il festival internazionale Rock The Castle, in programma tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, è stato spostato al 2021, non vuol dire che il castello quest’estate resterà senza musica. Al lavoro su una rassegna - che in realtà comprende anche spettacoli teatrali e di cabaret - sono il Comune di Villafranca ed Eventi Verona.

 

Lo conferma Ivano Massignan, promoter di Eventi: «Al motto di “Villafranca non si arrende” stiamo progettando l’estate al castello, con un allestimento ideale per i concerti e utile ad altre attività (cinema, teatro). E quest’anno sembra che arriverà al castello un doppio appuntamento, musicale e teatrale, collegato alla Milanesiana. Dovrebbe esserci, dunque, una estensione della rassegna milanese ideata da Elisabetta Sgarbi, forse nella prima metà di luglio».

 

Il castello è diventato famoso a livello nazionale e non solo (vedi l'articolo qui linkato) per una serie di show storici, tra rock, pop e metal. «Sì», conferma Massignan. «E nel recente comunicato con cui i maggiori promoter italiani rinviavano al 2021 i grandi concerti estivi è stato citata ovviamente anche Villafranca per Rock the Castle, il festival rock metal che slitta all’anno prossimo». Per la stagione imminente, invece, Eventi sta trattando per portare al castello Max Gazzè, Daniele Silvestri, Levante, la Premiata Forneria Marconi, Edoardo Bennato, i Marlene Kuntz e Samuel dei Subsonica. E sul versante teatrale restano validi i nomi di Balasso e Pucci: i loro show erano in programma al teatro Romano ma potrebbero passare a Villafranca.

 

E sul versante della sicurezza? «Il maniero scaligero, per sua conformazione, ha passaggi obbligati dove è possibile controllare bene il pubblico. Lo spazio può ospitare i 1000 spettatori possibili per decreto, nel rispetto delle norme. Il distanziamento individuale è mantenuto e occupa lo spazio sul prato del castello dal palco al mixer. Ci saranno diversi gruppi di 4 sedie ciascuno, con due persone sedute ai lati opposti e questi gruppi di quattro sono distanziati oltre un metro tra loro, davanti, dietro e di lato. È chiaro che c’è un ridimensionamento degli eventi, ma ci sarà comunque un cartellone di alto profilo. Saranno 4-5 live show più intimi ma non per questo meno interessanti. E le cifre sono indicative perché potremmo anche organizzarne di più. Di recente cantautori come Gazzè e Silvestri hanno annunciato di volersi esibire in contesti di un certo tipo, magari a ranghi ridotti. Cerchiamo di agire in anticipo. Magari altre città hanno spazi più grandi, ma non hanno la bellezza di Villafranca».

 

Rock a Villafranca 2019 (Brusati)

 

Da parte dell’amministrazione villafranchese parla Claudia Barbera, assessore a cultura e pari oportunità: «Questa serie di spettacoli è più di un’ipotesi. Il titolo dell’operazione è “Villafranca non si arrende“: con tutte le precauzioni del caso, la volontà è quella di ripartire».

 

Anche perché per Villafranca un’estate senza concerti come sarebbe? «Surreale. Per noi non c’è estate senza musica al castello. Una ripartenza passa anche da lì, per offrire - ai cittadini di Villafranca, Verona e non solo - cultura e svago. Il momento ci impone di vivere gli spazi in maniera diversa e dunque il castello si presta perfettamente a una rassegna musicale e teatrale in tutta sicurezza». •

Giulio Brusati