Venezia, via con «White noise» Italia con Lo Cascio e Germano

Don’t worry darling Harry Styles con Florence Pugh
Don’t worry darling Harry Styles con Florence Pugh
Don’t worry darling Harry Styles con Florence Pugh
Don’t worry darling Harry Styles con Florence Pugh

Mancano due settimane all’inizio dell’edizione numero 79 della Mostra internazionale d’arte cinematografica Venezia e ieri la Biennale ha finalmente diffuso il calendario delle proiezioni: un programma che si prepara a rendere il Lido il fulcro del cinema internazionale per dodici giorni, fra film evento e red carpet stellari. Dopo la preapertura di martedì 30 agosto (dedicata a «Stella Dallas» di Henry King, classico del muto con accompagnamento musicale dal vivo), la rassegna comincerà ufficialmente con la consueta cerimonia inaugurale, presentata dalla madrina Rocío Muñoz Morales, durante la quale verrà assegnato il Leone d’oro alla carriera a Catherine Deneuve. Il programma Seguirà il film d’apertura «White Noise» di Noah Baumbach (USA, in Concorso) con Adam Driver e Greta Gerwig. Continuando con i titoli del Concorso principale, l’1 settembre seguiranno «Bardo» di Alejandro G. Iñárritu (Messico) e «Tár» di Todd Field con Cate Blanchett (USA, 158’), il 2 settembre «Bones and All» di Luca Guadagnino con Taylor Russell e Timothée Chalamet (USA), «Athena» di Romain Gavras (Francia) e «Un Couple» di Frederick Wiseman (Francia/USA), il 3 settembre «Argentina, 1985» di Santiago Mitre (Argentina/USA), «Monica» di Andrea Pallaoro (USA/Italia) e «All the Beauty and the Bloodshed» di Laura Poitras (USA), il 4 settembre «L’immensità» di Emanuele Crialese con Penélope Cruz (Italia/Francia), «The Whale» di Darren Aronofsky (USA) e «Les Enfants des autres» di Rebecca Zlotowski (Francia), il 5 settembre «Love Life» di Kôji Fukada (Giappone/Francia) e «The Banshees of Inisherin» di Martin Mcdonagh (Irlanda/UK/USA). Italia in corsa Si proseguirà quindi il 6 settembre con la proiezione de «Il signore delle formiche» di Gianni Amelio con Luigi Lo Cascio ed Elio Germano (Italia) prima di «The Eternal Daughter» di Joanna Hogg con Tilda Swinton (UK/USA), il 7 settembre «The Son» di Florian Zeller con Hugh Jackman (USA) e «Saint Omer» di Alice Diop (Francia), quindi l’8 settembre «Blonde» di Andrew Dominik con Ana de Armas (USA) e «Beyond the Wall» di Vahid Jalilvand (Iran), il 9 settembre spazio invece per «Chiara» di Susanna Nicchiarelli (Italia/Belgio), «Les Miens» di Roschdy Zem (Francia) e «No Bears» di Jafar Panahi (Iran). Per scoprire chi premierà la Giuria (capitanata dalla diva Julianne Moore e composta da Mariano Cohn, Leonardo Di Costanzo, Audrey Diwan, Leila Hatami, Kazuo Ishiguro e Rodrigo Sorogoyen) bisognerà aspettare la cerimonia di chiusura della manifestazione in programma sabato 10 settembre. Fuori concorso Ricchissima di star anche la sezione Fuori concorso con gli americani Paul Schrader (a cui verrà assegnato il Leone d’oro alla Carriera nella giornata del 3 settembre, prima della proiezione del suo «Master Gardener»), Walter Hill («Dead For a Dollar» con Christoph Waltz e Willem Dafoe), Olivia Wilde («Don’t Worry Darling» con Florence Pugh e Harry Styles), Ti West («Pearl»), Bill Pohlad («Dreamin’ Wild»), gli orientali Lav Diaz («Kapag wala nang mga alon») e Kim Ki-duk («Kõne taevast»), Oliver Hermanus («Living») e gli italiani Paolo Virzì («Siccità» con Claudia Pandolfi, Silvio Orlando, Valerio Mastandrea e Monica Bellucci, 8 settembre) e Francesco Carrozzini («The Hanging Sun» con Alessandro Borghi, film conclusivo della Mostra). Sempre l’Italia aprirà Orizzonti il 31 agosto con «Princess» di Roberto De Paolis e, il 4 settembre, concorrerà nella stessa sezione con «Ti mangio il cuore» firmato Pippo Mezzapesa (pellicola che ha per protagonista la cantante Elodie), mentre in Orizzonti Extra (dove vige il premio del pubblico) le speranze sono affidate ad «Amanda» di Carolina Cavalli e a «Notte fantasma» di Fulvio Risuleo. •.