Una mattina di Alti&Bassi Cinque voci senza confini

Il gruppo è formato da Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei
Il gruppo è formato da Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei
Il gruppo è formato da Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei
Il gruppo è formato da Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei

Luigi Sabelli Spazierà trasversalmente attraverso un repertorio stilisticamente molto vario il quintetto vocale a cappella Alti & Bassi, per il secondo appuntamento con I Concerti Brunch al Teatro Ristori domani alle 11. Del resto il titolo dell’appuntamento Da Bach a Jannacci tutto è… Jazz! risulta piuttosto eloquente in questo senso. Il gruppo - formato da Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei- proporrà pezzi noti e meno noti della storia della canzone italiana, ma anche standard americani e pezzi di Bach. D’altra parte la loro capacità di muoversi tra terreni piuttosto differenti con cognizione di causa e con una buona dose di ironia l’hanno dimostrata nelle loro esibizioni nell’ambito di alcune delle più importanti manifestazioni europee (come I Pomeriggi Musicali di Milano, la Stagione Concertistica del Teatro Rossini di Pesaro, Voice Mania a Vienna, Vokal Total a Graz, il Conservatorio di Torino e l’Accademia Filarmonica Romana, Mi.To. Settembre Musica e il Blue Note Milano) ma anche nei sei dischi a proprio nome pubblicati in più di vent’anni di attività. L’ultimo, La nave dei sogni, ha ottenuto importanti riconoscimenti: due nomination ai Cara, il più importante premio worldwide dedicato alla musica a cappella, quale “Best Jazz Album” e “Best European Album”, e poi The Akademia Music Award. Andrea Thomas Gambetti, come è nata questa formazione? Siamo nati nel 1994 a Milano da diverse esperienze musicali che» spiega Andrea Thomas Gambetti, «per una ragione o per l’altra, si sono ritrovate condivise in un progetto “a cappella”. Canto in coro, canto barocco, direzione di Coro, chitarra classica e composizione sono state alcune tra le materie che, affiancate alla passione per la musica jazz e pop, hanno dato vita agli Alti & Bassi. Jazz e canzone d’autore sono strettamente legate nel songbook di Brodway diventato una raccolta di standard. Ma Bach cosa c’entra? Con lo spettacolo “Da Bach a Jannacci tutto è… Jazz!” cerchiamo di arrivare al pubblico con quella che definiamo una “musica senza aggettivi”. Così, pagine celeberrime della Musica, come “L’Aria sulla quarta corda” di Bach sono state ripensate con arrangiamenti per cinque voci che non conoscono nessun confine di genere. La nave dei sogni -l’ultimo vostro disco- ha fatto una vera incetta di premi e riconoscimenti. Ce ne vuole parlare? È un album uscito nel dicembre del 2014 per festeggiare i vent’anni di attività degli Alti & Bassi. Le note di copertina sono state scritte da Renzo Arbore, che ha molto apprezzato il nostro lavoro. L’anno successivo l’abbiamo presentato al Cara di Boston, il più importante riconoscimento mondiale per la musica a cappella, e abbiamo ottenuto il secondo posto come Best Jazz Album. Lo swing italiano e il canto a capella hanno una lunga tradizione. Quali sono i vostri punti di riferimento? Il canto a cappella fonda la sua tradizione nel rinascimento e nella successiva epoca barocca. In questo senso i nostri riferimenti sono Monteverdi, Palestrina, i grandi madrigalisti, Vivaldi e lo stesso Bach. Più avanti nel tempo ci hanno influenzato gli spiritual e i gospel, questi ultimi sia appartenenti alla tradizione nera che a quella bianca del bluegrass. Arrivando al 900 il jazz di Gershwin e Duke Ellington assieme ai grandi Musical americani. Jazz e Swing, nel dopoguerra, sbarcarono in Italia grazie a compositori come Giovanni D’Anzi e Renato Carosone. Pensando invece ai grandi gruppi vocali di riferimento non possiamo non citare Platters, Manhattan Transfer, Swingle Singer, The Real Group, King Singers e in Italia il Quartetto Cetra. Cosa bolle nella pentola degli Alti & Bassi? Novità in arrivo? Stiamo producendo il settimo album, in arrivo nel 2018. La novità sarà che, per la prima volta, sarà un album totalmente di brani inediti, scritti cioè da noi. Giusto per sfatare il mito che il genere “a cappella” sia adatto solo per le cover! •