«The Get Down», l’hip hop
di Luhrmann per Netflix

Il graffiti di «The Get Down»
Il graffiti di «The Get Down»
Il graffiti di «The Get Down»
Il graffiti di «The Get Down»

Ambientata nella New York degli anni ’70, racconta la nascita dell’hip hop e della disco music attraverso la vita dei ragazzi del South Bronx che vogliono cambiare il mondo attraverso la musica. Sbarca su Netflix dal 12 agosto The Get Down, l’attesissima serie musicale firmata da Baz Luhrmann (Moulin Rouge!, Il grande Gatsby).

Nella Grande Mela del 1977, dai colori quasi artificiali, alcuni adolescenti pieni di talento e di passione inseguono i propri sogni nel South Bronx, con ritmi sfrenati. Nel cast Shameik Moore (Shaolin Fantastic), Justice Smith (Ezekiel «Books» Figuero), Herizen Guardiola (Mylene Cruz), Yahya Abdul-Mateen II (Cadillac), Jaden Smith (Dizzee Kipling), Skylan Brooks («RaRa Kipling»), Tremaine Brown Jr. (BooBoo Kiping), Mamoudou Athie («Grandmaster Flash»), Jimmy Smits (Francisco «Papa Fuerte» Cruz) e Giancarlo Esposito (Ramon Cruz). Scritta da Baz Luhrmann e nata dal lavoro di un grande team - tra cui la pluri-vincitrice Oscar nonchè producer della serie, Catherine Martin, l’associate producer Grandmaster Flash e il produttore esecutivo Nas e Stephen AdlyGuirgis - la produzione della serie si è avvalsa dell’esperienza e della conoscenza del mondo dell’hip hop di Nelson George.

Siamo tra le fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta e Luhrmann si diverte ad andare avanti ed indietro nel racconto. Siamo nel regno delle minoranze, dei giovani, dei poveri, dei neri, dei portoricani, dei sognatori in generale, dei graffitisti in erba che assaltano treni. Ma ovviamente grandi protagonisti sono la musica e la danza, i vestiti curati nei dettagli, le acconciature con i capelli assai voluminosi, i jeans a zampa di elefante. Giornate tutte uguali, la scuola quasi finita. Ma uno di loro, Books, ha talento e inaspettatamente vince una competizione, ma si sa come sono i ragazzi, per timore di essere preso in giro dagli altri amici dice di aver copiato. L’insegnante non abbocca, lo convoca e gli chiede di leggere. Inizia la magia. Poi subentrano altri problemi, lui ama non ricambiato una ragazza, la più carina, dotata ma figlia di un pastore, con una voce da usignolo. Poi incontra una persona determinante che lo introdurrà nel fantastico mondo dell’hip hop. E qui inizia una nuova era, un nuovo gruppo, tutto cambia... ma si continua ad andare avanti e indietro nel tempo fra molti balli, molta musica.

I poster, ispirati alle locandine e ai volantini dedicati all’hip hop, sono realizzati da Buddy Esquire e ritraggono i protagonisti della serie. The Get Down è stata prodotta da Sony Pictures Television per Netflix.

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