<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
la ricorrenza

Giornata della sindrome di Down, Andrea Speri la celebra al piano: «Cos'è la diversità se non una normalità speciale?»

Il pianista veronese con la trisomia 21 ha voluto lanciare dalle sue pagine social (L'Altro Pianista) un messaggio di sensibilizzazione, impreziosito da una sua performance, tratta dal suo ultimo concerto, in occasione del centenario della chiesa di Pedemonte
Andrea Speri, pianista veronese con la sindrome di Down
Andrea Speri, pianista veronese con la sindrome di Down
Andrea Speri, pianista veronese con la sindrome di Down
Andrea Speri, pianista veronese con la sindrome di Down

Il 21 marzo è una data speciale. Non segna solo l'inizio della primavera, ma oggi si celebra anche la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down. La data – il 21 del terzo mese dell’anno – è simbolica per indicare la presenza di tre cromosomi 21 nel patrimonio genetico di chi ha questa sindrome, detta appunto trisomia 21. Oggi Andrea Speri, pianista veronese con la sindrome di Down, ha voluto lanciare dalle sue pagine social (L'Altro Pianista) un messaggio di sensibilizzazione, impreziosito da una sua performance, tratta dal suo ultimo concerto, in occasione del centenario della chiesa di Pedemonte.

Andrea Speri, pianista veronese con la sindrome di Down

Citando il suo maestro, il compianto compositore e didatta Remo Vinciguerra, Andrea Speri ha risportato: "Cos'è la diversità? Non è forse una normalità speciale? Una condizione di sintesi fra due modi di essere che si migliorano a vicenda? La normalità si arricchisce di specialità per trovare risposte diverse a prassi consolidate e acquisire così tratti di unicità. Ognuno di noi, come il vaso di terracotta della favola cinese, ha le sue crepe, le sue fragilità e le sue diversità, ma sono proprio queste a renderci preziosi perchè assolutamente unici e irripetibili. È proprio attraverso queste crepe che viene fuori tutta la splendida umanità racchiusa nel profondo del nostro animo".

Sono parole del maestro Vinciguerra dedicate a Speri, in chiusura del capitolo a lui dedicato nel libro scritto dal compositore stesso: "Io, mio figlio e la musica".

"Pubblico questo video, in cui suono "Piccola preghiera" proprio di Remo Vinciguerra, live del mio ultimo concerto, nella chiesa di Pedemonte, il mio paese, in occasione del centenario dalla sua costruzione".

Insieme ad Andrea Speri, nell'esibizione compaiono Viola Faccini (violino), Elena Ciccarelli (violino), Ilaria ed Elena Centurioni (violoncello e flauto traverso).

Lorenza Costantino

Suggerimenti