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il lutto

Addio al professore gentile William Jean Bertozzo, regista e attore di La Maschera e Ipazia

di Michela Pezzani
I funerali sabato 6 aprile alla Chiesa di San Giovanni Evangelista nel quartiere Santa Lucia alle 14.15
William Jean Bertozzo
William Jean Bertozzo
William Jean Bertozzo
William Jean Bertozzo

Era un sognatore e tra i suoi personaggi preferiti Don Chisciotte di cui ha raccontato le avventure contro i mulini a vento in un recente spettacolo. La malattia ha portato via all’età di 63 anni William Jean Bertozzo lasciando sbigottiti e addolorati per la perdita di un uomo e artista speciale, un poeta, che ha animato due compagnie storiche del panorama teatrale amatoriale veronese, La Maschera e Ipazia Teatro, quest’ultima creatura degli ultimi anni, ispirata alla grande matematica- filosofa- astronoma greca antica: un’idea nata dal desiderio del suo creatore di dare forma, musica e parola a storie alternative per trama e fantasia di allestimento.

Era nato a San Paulo del Brasile nel 1961, laureato in Filosofia e docente universitario in Pedagogia generale, il professor Bertozzo che si divideva fra la facoltà di Scienze motorie dell’Università degli Studi di Verona e il palcoscenico, ricco di una spiccata intelligenza che nei suoi innumerevomi lavori drammaturgo i ha riscosso plauso nel far sposare discipline apparentemente agli opposti come scien e letteratura, neuroscienze e danza, matematica e poesia, tradizione e innovazione, diritti umani e difesa delle donne contro la violenza.

Appassionato dello scrittore Ferdinando Camon è indimenticabile il monologo “L’altare” che Bertozzo ha scritto, diretto e interpretato portando in scena il celebre romanzo “Un altare per la madre”, e chi lo ha visto e apprezzato può davvero dire di avere vissuto un’esperienza grazie alla forza di quella recita e allo stesso tempo della delicatezza che ha inciso nell’animo emozioni sottili quando sono i valori base della vita a parlare e la terra degli avi, nel caso di Canon il Veneto, ma che diventa universale.

Alto, magro, occhiali con montatura sottile, portamento alla Cary Grant, di frequente col gilet, camicia bianca, cravattino sottile, distinto e cortese Bertozzo “appartiene” a quella categoria di persone che sanno porsi agli altri, sia nelle attività quotidiane che nel teatro, con educazione e senza mai alzare la voce pur lasciando nell’interlocutore un segno, una traccia, all’insegna di quella virtù in via di estinzione che si chiama gentilezza. E lui gentile lo era davvero.

“Buon viaggio. Ti saluteremo caro William, il tuo genio, la creatività, la fantasia, sabato 6 aprile nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Santa Lucia alle ore 14,15”, annunciano i familiari e i colleghi di Ipazia Teatro.

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