Estate teatrale

Preziosi, la forza della parola. Il suo Cesare conquista il Teatro Romano

Alessandro Preziosi in scena
Alessandro Preziosi in scena
Alessandro Preziosi in scena
Alessandro Preziosi in scena

La voce e la musica, in un crescendo d'emozione che rende il pubblico del teatro Romano appassionato protagonista. Fa ancora una volta centro l'operazione di Alessandro Preziosi che ieri sera (replica stasera alle 21.15) ha portato al Festival shakespeariano «Il mio cuore è con Cesare», un riuscito adattamento dal «Giulio Cesare» di Shakespeare firmato da Tommaso Mattei.

Un reading in cui l'azione scenica viene «sostituita» dalla forza della parola, accompagnata, scandita, integrata dalle musiche originali composte da Giacomo Vezzani e suonate dal vivo da Umbria Ensemble, con Massimo Mercelli al flauto, Maria Cecilia Berioli al violoncello e l'ausilio di elettronica live: una colonna sonora che segue il dipanarsi della narrazione dal di dentro, diventandone parte, caricando di tensione lo sviluppo della storia e emozionando lo spettatore. Sfida vinta, dunque, per Preziosi, che già lo scorso anno al Romano aveva portato con successo il reading «Dalla parte di Cassio», rivisitazione dell'«Otello» shakespeariano, anche lì con musiche dal vivo.

Se dunque l'operazione di riscrittura e adattamento da Shakespeare per dare voce ad alcuni degli straordinari personaggi creati dal Bardo si conferma convincente (questo spettacolo è tra l'altro il primo di un progetto triennale che vedrà poi un lavoro centrato sul «Sogno di una notte di mezza estate», «La versione di Bottom, e un altro su «Amleto», «Buonanotte dolce principe» che debutteranno sempre a Verona nell'ambito dell'Estate Teatrale), va detto che tanto più calzante appare questo tipo di lavoro per il «Giulio Cesare», la tragedia del potere e della politica come machiavellica capacità di piegare i fatti secondo il fine, grazie all'arte della retorica, di cui il discorso di Marco Antonio diventa insuperabile modello.

Il recital ripercorre infatti la tragica vicenda delle Idi di Marzo raccontata da Shakespeare nel "Giulio Cesare" partendo dal punto di vista dei quattro protagonisti, Cesare, Marcantonio, Cassio e Bruto. Il racconto prende le mosse proprio dall'orazione funebre di Antonio che racchiude un dramma in cui i personaggi, cospiratori o fedeli a Cesare, sono totalmente ambigui, né positivi né negativi: sono politici che agiscono in conseguenza o in nome del potere. E dunque, appunto, la parola vera protagonista di una tragedia che pone al centro la forza quasi diabolica dell'arte oratoria: legittimo, quindi, pensare di conferire a questa parola il dominio assoluto della scena, astraendola dall'azione, liberandola e conferendole potere evocativo e creativo. La parola crea visioni, la musica evoca scenografie, mentre un battito del cuore fa da sottofondo. Preziosi dà una prova di teatro altissima.

Ma torniamo al Giulio Cesare: se è vero che il fine giustifica i mezzi e nessuno si tira indietro, allora Cassio e Bruto hanno agito per il bene della Patria o per segreti rancori? Marco Antonio non è solo l'amico leale di Giulio Cesare, sa usare la parola a proprio vantaggio, utilizzandola per i propri fini. È un abile manipolatore che, attraverso la retorica, riesce ad avere l'appoggio del popolo romano e a trionfare. E lo fa con la voce di Preziosi, capace di dare alla celebre orazione un pathos carico di sfumature e chiaroscuri, e lo fa con l'incalzare di una musica che diventa parte del racconto. Pare addirittura superfluo accennare all'attualità che il testo, così strutturato, porta con sè. Non solo l'attualità dei personaggi che Shakespeare ci consegna, così ricchi di contraddizioni, così complessi e conflittuali, tormentati e insieme assetati di ambizione, ma anche l'attualità del messaggio, del tema di fondo, della riflessione sulla politica come arte della mistificazione e della dialettica come strumento quasi diabolico nella sua forza persuasiva e perfino ontologica, capace di inventare una realtà che pare più vera del reale.

Applausi lunghi e convinti per Alessandro Preziosi e per i musicisti che hanno lavorato con lui sul palco del Romano. Preziosi, prima di tornare in scena questa sera al teatro Romano, sarà, oggi pomeriggio alle 18, al piccolo Teatro di Giulietta - Teatro Nuovo, insieme a Tommaso Mattei, per incontrare il pubblico. L'appuntamento ad ingresso libero sarà moderato dal direttore artistico del Teatro Stabile di Verona Piermario Vescovo..

Alessandra Galetto