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il pioniere dei talent

Somaggio: «Da Maria Tomba ai Sonohra, i primi passi con me. Il talento? Se mi viene la pelle d'oca allora c'è»

Una vita tra piazze, palazzetti e teatri. Tutto iniziò a fine anni ’80 dall’incontro con Mariele Ventre e l’Antoniano
Paolo Somaggio davanti alle mura della sua Soave FOTO PECORA
Paolo Somaggio davanti alle mura della sua Soave FOTO PECORA
Paolo Somaggio davanti alle mura della sua Soave FOTO PECORA
Paolo Somaggio davanti alle mura della sua Soave FOTO PECORA

Ha un diploma di agrotecnico, ma «coltiva» giovani talenti. «Non so distinguere una pianta dall’altra», ci scherza su, «mi sono diplomato solo per fare contento papà». Però se si chiede a Paolo Somaggio, classe 1972, un parere sulla stoffa dei giovani, non sbaglia un colpo.

La «scuderia» del talent scout

Presentatore, conduttore, animatore che infiamma piazze, teatri e palazzetti, lo show man soavese è prima di tutto un talent scout. Dalla sua scuderia sono passati nomi diventati poi di fama, tra cui: «Maria Tomba, vincitrice di un mio Talent show, ora a X Factor; Caterina Zampieri, che è stata a Ti lascio una canzone di Antonella Clerici; Diego Fainello dei Sonohra», e ancora «la modella Annachiara Anselmi, che oggi lavora in Francia per le più grandi case di moda; il cantante Filippo Perbellini che è stato a Sanremo con Riccardo Cocciante. Chiara Granetto che ha partecipato a Io canto di Jerry Scotti, Beatrice Pezzini, arrivata a The Voice, Chiara Grispo, poi ad Amici. Anche l’atleta Elisa Molinarolo ha fatto parte del mio Talent show. Non posso dire di averli tutti scoperti io», chiarisce, «ma hanno mosso i loro primi passi sui miei palcoscenici».

Somaggio si è scoperto presto talent scout. «Negli anni ’90. Ho iniziato alla scuola dello Zecchino d’oro, ai tempi di Mariele Ventre. Fu una delle prime a spronarmi a fare questo lavoro. Poi la collaborazione con Mediaset, con Bravo bravissimo di Mike Bongiorno».

L'incontro con Mariele Ventre

Intanto, a fine anni ’80, lavorava per la radio locale «Per l’emittente parrocchiale Radio 2 V, che sta per Villabella e Villanova, e si trovava sotto l’abbazia. Facevo spettacoli a San Bonifacio e in zona e poi sono stato anche su Telepace. Un giorno il coro di Volargne mi chiese di presentare il concerto del Piccolo coro dell’Antoniano all’Auditorium di Verona; c’era Mariele Ventre. Siamo stati in sintonia fin da subito, da lì è nato tutto».

«The original» nelle piazze

Per primo ha portato nelle piazze veronesi il Talent show che continua a proporre col marchio «The original». «Lo proponevo già negli anni ’80 col nome Primi della classe o Bambini allo sbaraglio. È uno show intramontabile, grazie all’energia che trasmettono i ragazzi».

Per lui, però, è anche altro: «L’ho sempre concepito come un ambiente educativo, mai una gara. È uno spazio dove imparare a fare squadra e a crescere». I suoi spettacoli sono sempre a ingresso libero e con finalità benefica: «È fondamentale rendere i ragazzi ricettivi nei confronti dei bisogni altrui».

Sul palco o dietro le quinte è sempre con le sue giovani leve. Parla, incoraggia, sdrammatizza e, se serve, redarguisce. Loro lo ascoltano, si fidano di Somaggio. Molti di quelli che hanno fatto strada sono ancora in contatto con lui: «Con i più, ad esempio Maria Tomba e Caterina Zampieri, ci sentiamo. Parecchi hanno fatto della musica una professione, Chiara Granetto fa l’insegnante di canto».

La più grande soddisfazione? «Vedere che ci sono ancora giovani capaci che credono nei loro percorsi artistici. Chi ha talento, se vuole, ce la fa».

Il «termometro» del talento

Ai casting lui è sempre presente. Come fa a capire se qualcuno ha stoffa? «Se durante un’esibizione mi emoziono, ho la pelle d’oca, significa che il talento c’è. Un termometro infallibile».

Talent scout per vocazione. Cosa ci guadagna? «La soddisfazione di vedere i ragazzi sul palco e la loro emozione quando incontrano chi ce l’ha fatta. Ho sempre trovato significativo farli incontrare con personaggi famosi, tra cui i cantanti Spagna e Filippo Perbellini, lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, l’ex miss Italia Silvia Battisti, la presentatrice Elisabetta Viviani».

I ragazzi di oggi? «Sembrano sempre sui social, invece sono determinati, si sanno organizzare». Poi ci sono norme da rispettare... la burocrazia. «Mi è capitato di dire basta, mollo tutto. Ma poi capisco che questo lavoro è la mia vita. Per fortuna ho validi collaboratori, come Clara Albi Castello e Giorgio Lecca, così resto in pista. Sono già pronto per il prossimo Talent show, a Colognola il 9 dicembre».

Monica Rama

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