l'evento in streaming

Myung-Whun Chung ha diretto la Nona di Beethoven dal Teatro La Fenice

Il maestro Myung-Whun Chung
Il maestro Myung-Whun Chung

Alla bacchetta del grande direttore d'orchestra coreano Myung-Whun Chung è stato affidato il compito di chiudere la rassegna di concerti che si sono svolti con successo in streaming, rivedibili in podcast, dal Teatro La Fenice di Venezia nel mese di novembre in tempo di Covid; il tempio veneziano ha proposto ieri un appuntamento evento da tempo molto atteso con l'esecuzione carismatica della Sinfonia n. 9 di Ludwig Van Beethoven, nel 250mo della sua nascita.

 

Il pluripremiato maestro Myung-Whun Chung, anche eccellente pianista, è stato accolto nel teatro deserto di pubblico dall'orchestra disposta in modo distanziato fra gli elementi e dopo l'inchino di benvenuto che gli ha fatto il primo violino, Chung ha diretto l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice nell’esecuzione della celebre opera d'arte musicale composta dal Titano fra il 1822 e il 1824 che ha visto impegnati come voci soliste il soprano Laura Aikin, il mezzosoprano Anke Vondung, il tenore Michael Schade e il basso Thomas Johannes Mayer. Mentre scorrevano a lato sullo schermo del canale i messaggi in chat delle migliaia di spettatori, dalla Sala grande del Teatro di Campo San Fantin il concerto iniziato alle 17,30 è stato regalato allo stuolo di appassionati di tutto il mondo in modo sublime, premiato da molti cuoricini e ringraziamenti.

 

La Sinfonia n.9 in re minore op. 125 è l'ultimo lavoro di Beethoven (1770-1827), considerato un vero monumento sinfonico, denso di pathos e sentimento di speranza, tra le pagine più belle della letteratura musicale. La soavità del Terzo movimento e la maestosità del quarto coronato dall'Inno alla gioia che prima fa intravedere da uno spiraglio forse il Paradiso e poi te ne vuol dare certezza, sono i momenti clou della sinfonia universalmente conosciuta e in cui il maestro Myung-Whun Chung, col suo particolare modo di stringere la bacchetta con i due pugni uniti e solo apparentemente imperturbabile, ha più volte sorriso ai professori d'orchestra.

Michela Pezzani