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il rapper e produttore ospite al love

Si balla con Manuelito: «Voglio far divertire»

di Nicolò Vincenzi
Per l'occasione tornerà dietro la consolle. «Il mio punto di forza resta la contaminazione. Verona? Ci ho fatto la mia prima gita scolastica. A parte ciò, l’Arena per tutti resta la meta»
Appuntamento al Love, Manuelito tornerà in consolle
Appuntamento al Love, Manuelito tornerà in consolle
Appuntamento al Love, Manuelito tornerà in consolle
Appuntamento al Love, Manuelito tornerà in consolle

Rapper, produttore, imprenditore, dj. Volto pulito della televisione. Trentadue anni, cadenza sarda e sguardo che vola lontano. Lontanissimo. Manuel Zappadu è Manuelito, ma anche Hell Raton. Stasera sarà l’ospite della nottata del Disco Love. Una nuova, si fa per dire, veste che lo rimette dietro la consolle.
Ma il percorso di Manuelito è già ricco di successi a partire dal collettivo Machete - etichetta fondata nel 2012 assieme a Salmo, Dj Slait e Enigma - fino essere stato giudice di X Factor: «Adesso voglio divertimi e far divertire», spiega. La parola d’ordine resta sempre la stessa, lavoro ma soprattutto «contaminazione». 
 
Manuelito - Hell Raton con la vincitrice dell'edizione 2020 di X Factor Casadilego, componente del suo team
Manuelito - Hell Raton con la vincitrice dell'edizione 2020 di X Factor Casadilego, componente del suo team
 
Manuelito, la consolle, l’essere dj, è solo una parte delle sue attività. Che musica propone durante i set? 
Ho sempre suonato tantissimi generi. Ho un background importante, fatto di tante contaminazioni. Poi la Sardegna, d’estate, diventa il punto d’arrivo di tanti dj e questo mi dà sempre tanta ispirazione. Resto vario, porto la tech-house con atmosfere multiculturali che possono arrivare fino al tribale africano o alla musica latina. Mi piace far viaggiare nelle culture musicali. 
 
Avrà anche altri progetti. Quali? 
Tantissimi, davvero. Questa per me è sempre la domanda da un milione di dollari. Sono una persona poliedrica che fa di tutto, dal mondo del gaming a quello della musica fino agli sport estremi. Quello che mi appassiona adesso, come divertimento, è questa veste musicale, più artistica che manageriale. Ecco, far ballare le persone che poi è quello che ha sempre contraddistinto Machete. Significa contaminazione, ma partendo sempre dalla musica elettronica. Sono contento di tornare dietro alla consolle per far divertire e divertimi anche io. 
 
E invece con Verona che rapporto ha?
Abbastanza particolare (ride, ndr). A Verona ho fatto la mia prima gita scolastica, ero alle medie. Se vogliamo quello è stato il mio primo viaggio di gruppo. Ho un bel legame con la città, soprattutto per l’Arena che rappresenta, restando sempre nell’universo del gaming, un po’ il mostro finale. Un punto di arrivo, un metro di paragone. Per noi artisti dire “si va a suona all’Arena di Verona” ha un valore molto importante. Ci sono stato anche da poco, l’estate scorsa, ma era per vedere Mika. Devo dire che quel posto ha sempre un fascino particolare. 
 
In questi ultimi giorni sono stati annunciati tanti artisti proprio in Arena.Tra loro anche Lazza (25 aprile) e Sfera Ebbasta (27 aprile), cosa ne pensa? Il panorama musicale si sta ampliando? 
Direi di sì. Eravamo al compleanno di Slait e ho visto Lazza. Lì ci siamo detti che avevamo demolito l’Assago Forum e adesso tocca all’Arena. Per noi è un traguardo importante come team lavorativo. 
 
Manca poco a Sanremo. Lo guarderà? 
Ovviamente sì. Ci sono i miei preferiti. All’Ariston, oltre a Lazza, ci sono anche Mara Sattei e Rose Villain che andrà come ospite. Un roster dei nostri così è fantastico. Lo guarderò e tiferò. 
 
Il futuro cosa prevede? La rivedremo anche in televisione?
 
Ci sono in ballo progetti davvero grossi, ma ancora tutti sotto embargo.
 
In Tv?
Assolutamente sì, una volta che ci entri poi non esci.

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