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Lucrezia Clotilde, la piccola attrice di Fumane protagonista al cinema

Anna Foglietta con la piccola Lucrezia Clotilde
Anna Foglietta con la piccola Lucrezia Clotilde
Anna Foglietta con la piccola Lucrezia Clotilde
Anna Foglietta con la piccola Lucrezia Clotilde

Piccola, ma già sul grande schermo. Lucrezia Clotilde Ugolini, nove anni, di Fumane, assieme all’attrice Anna Foglietta è la protagonista del film «Trafficante di virus». La pellicola, in concorso all’ultimo Torino Film Festival, era arrivata lo scorso fine novembre nei cinema di tutta Italia mentre ora è disponibile su Amazon Prime Video. La storia è quella della virologa Ilaria Capua. La trama si avvita intorno alla vicenda di qualche anno fa quando la ricercatrice si trovò a combattere in laboratorio l’aviaria. Oggi Capua è tornata alla ribalta - così come molti altri suoi colleghi - con le ospitate in televisione per parlare di covid, ma allora era stata oggetto di tantissime critiche e non solo.

 

Nel film la protagonista Irene, interpretata dalla bravissima Foglietta, è una ricercatrice in un importante istituto zooprofilattico italiano. Ha una bella famiglia e una grande passione per il suo lavoro. È proprio l’amore per il suo mestiere che la porta ad affrontare epidemie dilaganti tra animali che potrebbero mettere in pericolo anche la salute degli esseri umani. A causa di un’inchiesta giudiziaria, condotta nel corso di diversi anni, la sua vita - così come è successo nella realtà a Capua – cambia per sempre. La figlia di Irene, nel film della regista Costanza Quatriglio, è la piccola Lucrezia Clotilde.

 

«Per il film», racconta la mamma della giovane attrice, Elena Furia, «cercavano una bambina madrelingua o bilingue. Mia figlia è stata selezionata dopo un lungo casting, superando anche coetanei bilingue». Irene, nella pellicola, che ovviamente ripercorre la vita della ricercatrice, è sposata con uno scozzese: ecco spiegata la richiesta della produzione nella ricerca. E Lucrezia Clotilde quella particolarità la portava già nel suo bagaglio frequentando la scuola internazionale veronese Aleardo Aleardi (oggi è in quinta elementare). Ma, ovviamente, non bastava sapere alla perfezione l’inglese. L’attrice, infatti, si è formata allo Studio Cinema Verona e tre anni fa ha superato la selezione per l’Accademia Teatro alla Scala di Milano nella sezione propedeutica, dove tutt’ora studia danza classica tre volte alla settimana.

 

Una vita in viaggio quella della piccola Ugolini, ma con vista su un futuro radioso e con il ballo nel sangue visto che anche la mamma, fino a qualche anno fa, gestiva una scuola di danza. Il film è stato girato l’estate scorsa fra Trento e Roma. Le riprese sono durate in tutto un paio di mesi. «Sul set», continua a spiegare mamma Elena, che l’ha sempre accompagnata, «non è facile per nessuno. Ci sono ritmi serrati, alcune scene bisogna ripeterle decine di volte e si gira a tutte le ore. Ma Lucrezia Clotilde, così ci hanno detto anche gli addetti ai lavori, si è comportata benissimo». Ovviamente i sogni della giovane attrice sono sempre più grandi.

 

Ma ci sono tante scelte che con la sua famiglia dovrà affrontare a partire da questo momento. La prima, come conferma la mamma, sarà certamente quella di decidere che scuola secondaria di primo grado frequentare. E dove: Milano, Verona o addirittura Roma? Una cosa, però, è certa: Lucrezia Clotilde la rivedremo presto sul grande schermo. «Già mi ha chiesto quando girerà il prossimo film», conclude scherzando – ma fino a un certo punto - mamma Elena.

Nicolò Vincenzi