Al Ristori il 21 ottobre

La voce di Cristina Donà per le donne di De Andrè

La cantautrice Cristina Donà
La cantautrice Cristina Donà
La cantautrice Cristina Donà
La cantautrice Cristina Donà

Giovedì 21 ottobre alle 20 arriva al Teatro Ristori lo spettacolo «Amore che vieni amore che vai», l’omaggio a Fabrizio De André e in particolare alle figure femminili delle sue canzoni, interpretate da Cristina Donà, una delle cantanti più peculiari e singolari dell’attuale scena italiana con cui si apre il cartellone jazz del teatro.

Assieme a lei ascolteremo un gruppo di affermati jazzisti e improvvisatori: Rita Marcotulli (piano), Fabrizio Bosso (tromba), Xavier Girotto (sax), Saverio Lanza (chitarra), Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Christian Calcagnile (batteria e percussioni). Informazioni per acquisto dei biglietti sul sito teatroristori.org. Cristina Donà, come è nato questo progetto? È uno spettacolo concepito nel 2015 su commissione dell’Ater di Reggio Emilia, una realtà di produzione di spettacoli. Venne portato dal vivo per la prima volta a Correggio nel marzo 2016. L’idea è stata di Ero Righi che aveva già messo in piedi due progetti dedicati a Lucio Battisti e Domenico Modugno unendo il mondo del jazz e la canzone leggera italiana. Come interpretate le canzoni di De André? Innanzitutto, abbiamo cercato di rispettare la forma canzone. Di lasciarne intatta la riconoscibilità. Abbiamo pensato che fosse indispensabile non spostare le armonie delle parti testuale che sono state perfettamente mantenute, ma invece abbiamo aperto delle oasi con i soli dando ampio spazio ai grandissimi musicisti che sono sul palco assieme a me. Come avete concepito la monografia al femminile? È un percorso potentissimo da Marinella a Bocca di rosa seguendo il fil rouge di queste donne. Purtroppo, la donna è perennemente al centro di un’evidente problematica che consiste nella difficoltà nell’accettarne l’emancipazione e una posizione nuova nella società. Più di altri De André è riuscito a raccontare alcune figure femminili e a caratterizzarne gli aspetti con straordinaria efficacia. Dopo aver messo in piedi un primo progetto io e Rita Marcotulli sia andati da Dori Ghezzi che ha apprezzato moltissimo e ci ha dato in qualche modo il suo benestare. È una donna, a proposito di donne, davvero straordinaria. Cosa le piace di De André Il suo modo di raccontare magistrale e poetico. Senza giudizio, senza puntare il dito verso nessun tipo di questione ma portando l’ascoltatore a formulare un proprio pensiero Aveva già affrontato in passato il repertorio di De André? Ogni anno per molti anni è stata organizzata in occasione della ricorrenza del compleanno di De André il concerto “Buon compleanno Faber” con vari musicisti. Io nel 2007 avevo avuto modo di partecipare a uno di queste serate essendo stata invitata a cantare due pezzi con la PFM. Suonare con i musicisti che lo avevano accompagnato tante volter fu per me una soddisfazione e un’emozione grandissima.•.

Luigi Sabelli

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