La recensione

La parola che graffia e consola: «Le ultime lune» al Modus, repliche fino a domenica

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«Le ultime lune» al Modus (Pezzani)
«Le ultime lune» al Modus (Pezzani)
«Le ultime lune» (Pezzani)

Accompagnato dalla musica di Johann Sebastian Bach, l'ultimo spettacolo della compagnia Modus, «Le ultime lune» è in scena per tre repliche stasera e domani (14 e 15 maggio) alle ore 20 e domenica alle 18 nello spazio dell'omonimo teatro di Piazza Orti di Spagna (zona San Zeno). Da non perdere per la sua intensità che accarezza, graffia e torna a consolare, il dramma poetico tratto dal testo di Furio Bordon, tocca il delicato tema della vecchiaia e del passaggio di un uomo rimasto vedovo dell'amatissima moglie, dalla dimora di una vita alla casa di riposo. Egli non vorrebbe ma il figlio, seppure con sensi di colpa e antichi rancori col papà, lo rassicura e lo accompagna.

Gherardo Coltri è la figura portante della storia accanto ai bravi Laura Murari e Andrea Castelletti in una commedia che gode di una efficace regia collettiva sviluppata dai tre artisti e che dona al pubico emozioni indelebili. La naturalezza di Coltri nel recitare tra malinconia e sapiente dosaggio di ironia, mai sarcasmo, ci trasposta in una dimensione realistica nella quale non è difficile immedesimarsi dato che il vissuto espresso riguarda tutti, ossia il tema del tempo che passa e trasforma tutto a partire da noi stessi, nel corpo che nell'anima. Il gioco a incastro tra presente, passato e futuro si fonda principalmente sul dialogo costante fra moglie defunta e marito intento a preparare la valigia con destinazione istituto per anziani ed è la pulizia scenica di Luca Altamura a far emergere il colore emotivo della solitudine e del "come eravamo" condensati da Coltri, oltre che attraverso l'eloquio, anche nell'elegante vestito da lui realizzato per il personaggio della sua signora: un modello suggestivo che fonde un tubino nero ad un manto celeste di Madonna.

Michela Pezzani

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