Il via libera per i cinema «Spettatori fiduciosi C’è voglia di ripartire»

Roberto Bechis presidente del Circolo del Cinema
Roberto Bechis presidente del Circolo del Cinema
Roberto Bechis presidente del Circolo del Cinema
Roberto Bechis presidente del Circolo del Cinema

Ritorno alla capienza piena: l’Italia che riparte passa anche dalle sale di cinema e teatri che finalmente possono tornare a riempirsi come nella spensierata stagione (quanto lontana ci pare adesso) pre-pandemia. Certo però - lo confermano gli addetti del settore veronesi - non è tutto rose e fiori, perchè se è vero che dal Governo è arrivato l’ok, restano comunque molte questioni da organizzare e risolvere nella pratica di questa ripresa della normalità. A partire dai controlli dei Green pass, dell’obbligo di mascherina, così come delle sanificazioni degli ambienti, che comportano spese non da poco. E poi in qualche caso si tratta anche di riavvicinare il pubblico e di renderlo fiducioso della sicurezza delle sale. Se è vero che qualche timoroso non manca, è d’altro canto però confortante un altro indicatore rilevato in questi primissimi giorni: almeno una buona fetta di veronesi ha molta voglia di tornare davanti al grande schermo. SICUREZZA «Credo che si debba innanzitutto dire, o ripetere, un dato di fatto: le sale dei cinema e dei teatri sono bolle di grande sicurezza rispetto al rischio di contagi», osserva Roberto Bechis, presidente del Circolo del Cinema, l’associazione di cultura cinematografica costituitasi a Verona nel 1947 per iniziativa del professor Pietro Barzisa e di un gruppo di amici, sull’onda del movimento dei Circoli del Cinema laici, sorti subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale nel clima della recuperata libertà. «Abbiamo constatato con la recente ripresa della nostra attività giovedì scorso che le persone sono molto tranquille: in tre turni abbiamo avuto oltre 500 persone e non c’è stata alcuna discussione. Anzi, piuttosto molta gioia di tornare in sala. Questo non significa che non ci sia qualcuno che ancora può essere timoroso, ma la grande maggioranza torna volentieri». Per i timorosi, appunto, il Circolo del Cinema mantiene ancora una serie di proiezioni in streaming, non più tutte le settimane come era stato programmato durante il lockdown ma occasionalmente: comunque un’opportunità che resta in una fase che per molti aspetti appare ancora di transizione. TRANSIZIONE Transizione tanto più delicata per un settore, il cinema appunto, che già prima della pandemia doveva fronteggiare la concorrenza dei nuovi media. Come spiega ancora il presidente Bechis, «nella certezza che il cinema sia ancora un percorso da viversi assieme, proponiamo film di qualità segnalati dalla critica e selezionati dai Festival internazionali, secondo una linea editoriale coerente con attenzione ai contenuti: associarsi significa condividere trenta proiezioni l’anno, da ottobre a maggio, in lingua originale e spesso accompagnate in sala dalla presenza di registi, attori e personalità della cultura cinematografica; partecipare a incontri, conferenze ed eventi esclusivi; ricevere gratuitamente la rivista Filmese con recensioni e notizie sui film in programma; accedere al patrimonio bibliografico, archivistico e video collezionato in settant’anni di attività. Il Circolo del Cinema si impegna ad allargare la propria rete di dialogo con altre associazioni del territorio e con importanti realtà festivaliere nazionali, per promuovere il cinema come irrinunciabile momento di crescita individuale e di incontro sociale». IN ATTESA Che si tratti ancora di un momento di transizione, dimostra il fatto che altre attività di cineforum in città non sono partite. Vedi il circuito da sempre frequentatissimo di Fiume-Pindemonte: «Non è stato possibile organizzarlo considerata la riduzione delle capienze in vigore fino a pochissimi giorni fa», spiegano al Fiume. «Riprese e con buona affluenza invece le proiezioni normali. Quanto al cineforum, stiamo valutando se sia possibile farne partire una edizione ridotta da gennaio, ma è ancora tutto da verificare». •.

Alessandra Galetto

Suggerimenti