Questa sera in streaming

Da Mosca a San Zeno di Montagna: il film di Zvjagincev al cineforum di Conoscere Eurasia

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La locandina del film
La locandina del film
La locandina del film
La locandina del film

Questa sera, martedì 4 maggio, alle 20:30 rosegue il Cineforum dell’Associazione Conoscere Eurasia dedicato al 75° Anniversario della Vittoria sul nazifascismo, con il film «Без срока давности. Не сдать и не сдаться – Nessuna prescrizione. Non cedere mai e non arrendersi».

Il film sarà trasmesso in diretta streaming sul sito web di Conoscere Eurasia http://conoscereeurasia.it/cineforum-streaming/

 

Il film, del 2019, è diretto da Aleksandr Zvjagincev (con la collaborazione di Olga Bulle), che firma anche la sceneggiatura. Con Olga Bulle. Fotografia: Ilya Emanuel, musica: Anton Bulle. Locations: Mosca, Roma, Monterotondo (Roma), San Zeno di Montagna (VR), Cimitero militare germanico di Costermano (VR),la Rocca di Montefiorino (MO).

 

Questo documentario racconta il ruolo dei partigiani sovietici nella liberazione d’Italia dal nazifascismo negli anni 1943-45. Durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, molti soldati sovietici combatterono contro il fascismo al di fuori dell'Unione Sovietica, principalmente nei paesi dell'Europa orientale e occidentale. Alla Resistenza italiana presero parte più di cinquemila prigionieri di guerra sovietici, fuggiti dai campi di lavoro, e la loro memoria è viva anche nell’ Italia di oggi. Tra le storie raccontate nel film spiccano quella del “Capitano russo” Vladimir Pereladov, che contribuì alla costituzione a Montefiorino di una delle prime repubbliche libere partigiane, e quella di Anatoly Tarasenko, il soldato che, a Monterotondo, fu salvato da un bambino italiano: a lui il poeta Evgenij Evtušenko dedicò la poesia “Lacrime italiane”.

Significativa è anche la rievocazione delle figure di Alexej Koljaskin, comandante del più importante distaccamento partigiano russo in Italia, e di Alexey Fleisher, danese emigrato in Russia, il quale liberò e armò molti soldati sovietici nascondendoli a Roma in “Villa Thai”, sede dell’Ambasciata thailandese presso cui egli svolgeva il ruolo del capo servizio.

Gli autori del film, insieme agli abitanti di San Zeno di Montagna (VR), stanno cercando di individuare il nome di uno dei tanti soldati caduti, autore di un gesto eroico. Durante un rastrellamento, infatti, questo milite ignoto difese il suo distaccamento partigiano, fermando i nazisti: l’ultimo proiettile della sua pistola fu destinato a lui stesso.

Al film hanno preso parte, tra gli altri, Tatiana Rodionova (nipote di Anatoly Tarasenko), il consulente dell’archivio storico del Senato della Repubblica Italiana Davide Conti, l’amministratore del Cimitero militare germanico di Costermano Mauro Agostinetto, lo scrittore Silvio Marconi, l’Ambasciatore russo in Italia Sergey Razov, lo storico Michail Talalay e gli abitanti di San Zeno di Montagna.

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