«Così ho aiutato
Simona Ventura
a sbancare in tv»

Il regista Roberto Cenci, veronese d’adozione
Il regista Roberto Cenci, veronese d’adozione
Il regista Roberto Cenci, veronese d’adozione
Il regista Roberto Cenci, veronese d’adozione

C’è un veronese dietro il successo di «Selfie-Le cose cambiano», il format in onda il lunedì su Canale5 che ha segnato il ritorno in tv di Simona Ventura. Il programma, prodotto da Fascino e Pesci Combattenti, è diretto da Roberto Cenci, veronese d’adozione, che vanta una carriera ricca di soddisfazioni, tra trionfi e grandi ascolti, dal programma «Buona Domenica» a «Ti lascio una canzone», passando per «Amici» di Maria De Filippi a «Ciao Darwin». L'obiettivo di «Selfie» è restituire ai concorrenti quell'autostima e quella sicurezza che hanno perso. I protagonisti si aprono, parlano della loro vita a tre coppie di mentori, formate da Katia Ricciarelli e Ivan Zaytsev, Alessandra Celentano e Simone Rugiati, Stefano De Martino e Mariano Di Vaio. Non solo buoni ascolti, ma innumerevoli interazioni social per il programma di Super Simo. Roberto Cenci ha cominciato come aiuto regista della prima edizione di «Buona domenica» nel 1985, per arrivare a «L'isola dei famosi».

A quale programma è più legato e perchè?

Sicuramente a «Ti lascio una canzone», «Io Canto», che sono programmi ideati da me. «Ciao Darwin» e «Amici» sono quelli dove mi sono divertito di più. Sono spettacoli abbastanza complessi, caratterizzati dalla musica, che è quella che mi contraddistingue un po’.

Ora si sta dedicando a Selfie, un nuovo progetto già seguitissimo. Come è nata l'idea di questo programma?

Io qui sono puramente regista del programma, è un formato già fatto, una rivisitazione anche del «Brutto anatroccolo». Una trasmissione affascinante.

Già dalla prima puntata il nuovo «makeover», ha registrato ascolti record, si aspettava un tale seguito?

Sinceramente ascolti così alti non me li aspettavo, è stata una piacevole sorpresa, mettere il 2 davanti negli ascolti non è così semplice. La chiave del successr

o sono le storie, i racconti di persone normali che hanno dei problemi come noi tutti e che cercano di risolverli attraverso il programma.

el corso della sua carriera ha lavorato con moltissimi presentatori, chi è secondo lei ad oggi il miglior conduttore in Italia?

Difficile dire chi sia il migliore, ci sono conduttori con peculiarità diverse, c'è Bonolis, Maria De Filippi con la scrittura e il racconto, Jerry che è sicuramente il terzo ma non per classifica.

Il preferito?

Considerando sia il rapporto di amicizia che il lavoro posso dire Paolo Bonolis.

C'è un programma del quale non si occupa che avrebbe voluto seguire ?

Ma, sinceramente in questo momento ne seguo talmente tanti... Sicuramente Sanremo, sarebbe una grande esperienza.

Di solito si occupa di programmi in diretta, "Selfie" invece è registrato. Quale modalità preferisce?

Amo la diretta, perché ti carica di adrenalina, però alcuni programmi vanno obbligatoriamente registrati, perché quando si raccontano storie c'è bisogno di un montaggio che asciughi e dia ritmo.

Progetti per il futuro? Progetti per Verona?

Tra poco riparte «L'isola dei famosi», a gennaio con Alessia Marcuzzi che stimo molto, pronti per questa nuova avventura.

Verona se ne riparlerà verso primavera, ma per ora non sveliamo nulla.

Selene Vicenzi