Contro il greenwashing, al via campagna 'make the label count'

Lanciata da nuova coalizione internazionale di organizzazioni
(ANSA) - MILANO, 13 OTT - Si chiama 'Make the Label Count' la campagna lanciata da una nuova coalizione internazionale di organizzazioni per chiedere alla Commissione Europea di garantire sull'abbigliamento etichette di sostenibilità trasparenti, complete e accurate. Secondo la coalizione, il metodo scelto dalla Commissione per valutare l'impatto ambientale - denominato Product Environmental Footprint (PEF) - è incompleto e rischia di fuorviare i consumatori ben intenzionati. "La Commissione Europea ha avviato la PEF nel 2013. Da allora, abbiamo visto importanti miglioramenti nella ricerca e nella conoscenza degli impatti ambientali dell'industria tessile, che però non sono inclusi nella metodologia attuale " ha dichiarato Dalena White, co-portavoce di Make the Label Count e segretario generale dell'International Wool Textile Organisation (IWTO). "Vogliamo che i consumatori abbiano piena visibilità della sostenibilità di un prodotto e, nella sua forma attuale, la PEF non lo fa. Abbiamo bisogno di informazioni affidabili sul fatto che i vestiti siano realizzati con materiali rinnovabili e biodegradabili, se siano riutilizzabili e riciclabili e se gettino microplastiche nei nostri ecosistemi che inquinano le catene alimentari - ha spiegato White - Solo allora potremo ottenere un'etichetta di sostenibilità per l'abbigliamento che fornisca ai consumatori informazioni credibili che diano sostanza alle affermazioni ecologiche impedendo il greenwashing". "Per anni - ha aggiunto Livia Firth, co-portavoce della campagna e Creative Director di Eco-Age - abbiamo spinto per una migliore etichettatura sugli articoli di moda. La nostra industria ha un impatto inaccettabile sul pianeta e i consumatori non vogliono esserne complici. Siamo pronti a contribuire allo sviluppo di un'etichetta chiara e credibile che rifletta la scienza più recente sul campo per responsabilizzare milioni di consumatori europei e non solo". (ANSA).
GGD

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