<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=336576148106696&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
SANREMO, LA TERZA SERATA

Ariston in delirio
per i Pooh. Giovani,
colpo di scena

I Pooh riuniti sul palco dell’AristonCarlo Conti con Madalina Ghenea
I Pooh riuniti sul palco dell’AristonCarlo Conti con Madalina Ghenea
Sanremo 2016, terza serata: l'esibizione dei Pooh

Un Sanremo da Formula Uno. Carlo Conti alias Hamilton (per dirla con Virginia Raffaele) spinge sull’acceleratore e centra l’impresa: la seconda serata del festival raccoglie in media 10 milioni 748mila spettatori e sfiora il 50% di share, migliorando di 657mila spettatori e di oltre 8 punti il risultato di un anno fa. È il dato più alto dal 2005 (quando al timone c’era Paolo Bonolis, ma era un’altra era), per di più a fronte di una netta riduzione della platea tv: 21,5 milioni rispetto ai 24,2 milioni di un anno fa. E non succedeva dal 1995 che la seconda serata andasse meglio della prima.

ALMENO dal punto di vista dello spettacolo, la terza serata era meglio delle prime due, stonature a parte. Lo share lo sapremo oggi, ma comunque sia andata, la sera delle cover, ci ha regalato tante belle canzoni evergreen, più o meno «aggiornate». Come già lo scorso anno, non si trattava di una passerella, ma di una gara vera con premio finale, sfidandosi a ri-leggere i grandi successi del passato.

E le sorprese non sono mancate: gli Zero Assoluto hanno ribaltato Goldrake facendone una canzone romantica senza alabarda spaziale, Clementino ha dato vigore rap al Don Raffaè di De Andrè, Rocco Hunt «fa’ l’americano» meglio di Carosone, gli Elii hanno dimostrato che Beethoven resiste a tutto e Francesca Michielin che Lucio Battisti basta cantarlo così com’è, tanto è meraviglioso.

Il vincitore è uno tra Noemi, Clementino, Rocco Hunt, Valerio Scanu e Stadio che passano i rispettivi turni, e a mezzanotte e mezza si riapre il voto.

EFFETTO NOSTALGIA. Con un medley dei loro successi di 50 anni di carriera, da Pensiero a Chi fermerà la musica, hanno fatto cantare l’intero Ariston, i Pooh riuniti per l’occasione con Riccardo Fogli, che ci sarà anche nella prossima tournée celebrativa negli stadi (e l’8 settembre all’Arena di Verona). Sommando le settimane, i Pooh sono stati 11 anni in hit parade e hanno fatto più di 3000 concerti, speriamo che nei prossimi non stonino come sul palco dell’Ariston.

PROBLEMI TECNICI. Al Festival mancava solo il «problema tecnico». Ed è arrivato ieri sera nella votazione delle Nuove Proposte. La sala stampa ha dovuto rivotare i primi due sfidanti Miele e Francesco Gabbani, ribaltando il verdetto: passa Francesco e non più Miele. Il quale con Mahmood se la vedrà stasera con Chiara Dello Iacovo e Ermal Meta.

Virginia Raffaele ha fatto centro ancora: dopo la Ferilli e Carla Fracci, si è trasformata in Donatella Versace dalla faccia di gomma modellabile e dalla parlata incomprensibile. Fantastica mentre perde i pezzi e addirittura gira la testa di 180 gradi come Goldie Hawn in La morte ti fa bella.

Con l’irlandese Hozier il palco si fa internazionale e lui è giovane e non stona. Stasera è attesa Elisa, che all’Ariston vinse nel 2001 con Luce - Tramonti a Nord Est: canterà il suo nuovo singolo No Hero e con ogni probabilità proporrà un medley dei suoi successi. Lo spazio comico sarà affidato a Enrico Brignano, mentre Alessandro Gassmann e Rocco Papaleo promuoveranno il loro ultimo film Onda su onda. Star internazionali il colombiano J Balvin, con il tormentone reggaeton Ginza, e Lost Frequencies, il dj belga in vetta alle top ten europee con Are you with me e Reality. Torneranno a esibirsi tutti e venti i Campioni: la classifica provvisoria decreterà i cinque a rischio eliminazione e solo uno - novità di quest’anno - sarà ripescato dal televoto.

Daniela Bruna Adami

Suggerimenti