Stasera al Festival della Bellezza

Simone Cristicchi al Teatro Romano con il suo Concerto mistico per Battiato

Simone Cristicchi con la cantante Amara (foto Amendola)
Simone Cristicchi con la cantante Amara (foto Amendola)
Simone Cristicchi con la cantante Amara (foto Amendola)
Simone Cristicchi con la cantante Amara (foto Amendola)

Simone Cristicchi debutta in prima nazionale al Festival della Bellezza con il suo nuovo progetto “Torneremo ancora – Concerto mistico per Battiato”, stasera, domenica 19 giugno (ore 21.15) al Teatro Romano di Verona al Festival della Bellezza.

Cristicchi e la cantante Amara, per la prima volta insieme sul palco, in un ideale passaggio di testimone, affrontano con grazia e rispetto il repertorio mistico di Battiato, facendosi portatori dei messaggi spirituali che hanno reso immortale la sua opera. “Torneremo ancora”, lontano da una sterile celebrazione, vuole essere liturgia musicale sulle tracce dell’insondabile mistero dell’Essere davanti al Divino. Un viaggio musicale che è ricerca dell’essenza nella confusione della modernità, e “rapimento mistico e sensuale” tanto necessario in questo tempo in cui viviamo.

Saranno accompagnati da Valter Sivilotti (pianoforte, arrangiamenti, direzione musicale) e dai solisti dell’Accademia Naonis di Pordenone (Lucia Clonferto, violino; Igor Dario, viola; Alan Dartio, violoncello; U.T. Gandhi, percussioni; Franca Drioli, soprano). Ad alternare l’esecuzione dei brani - nella nuovissima veste arrangiata dal Maestro Sivilotti - faranno da guida alcune letture tratte dai maestri che hanno influenzato il pensiero di Battiato: Rumi, Gurdjieff, Ramana Maharshi, Willigis Jager e il teologo Guidalberto Bormolini. Pochi sono quegli artisti che con le loro opere riescono a “cucire” terra e cielo, raggiungendo la rara armonia capace di risvegliare e accarezzare l’anima. Franco Battiato, pellegrino dell’Assoluto e rivoluzionario della musica, ha lasciato un’eredità preziosa in cui alla forma/canzone si sposa alchemicamente una profonda tensione spirituale: dalla preghiera universale “L’ombra della Luce” alla struggente “La cura”; da “E ti vengo a cercare” fino all’ultimo brano inciso “Torneremo ancora”, che dà il titolo al concerto.

«Devo molto a Battiato, alla sua infinita grazia, al suo modo di concepire l’arte come ‘missione’ che possa aiutare la crescita e l’evoluzione spirituale dei propri contemporanei – racconta Simone Cristicchi -. Battiato è un ‘punto di non ritorno’, prima e dopo di lui, nessun altro: unico cantore di un divino che non ha mai saputo di incensi e sagrestie. Con il progetto Torneremo ancora sento l’emozione e il privilegio di interpretare insieme ad Amara il suo repertorio mistico, e immergermi ancora più profondamente in quei messaggi che valicano i confini del tempo».