Al cinema Nuovo

Mondovisioni: «The Fever», in Africa l’emergenza della malaria

The Fever. Una scena del film di Katharina Weingartner
The Fever. Una scena del film di Katharina Weingartner
The Fever. Una scena del film di Katharina Weingartner
The Fever. Una scena del film di Katharina Weingartner

Secondo appuntamento di “Mondovisioni” di Internazionale, nella sua nona edizione, al Cinema Nuovo a San Michele Extra in via Vincenzo Monti, 7c.

Stasera alle 20.30 si prosegue la rassegna organizzata da veronetta129 con il sostegno di Heraldo e Prosmedia con il documentario “The Fever” (Austria, Germania, Svizzera – 2019 – 99 minuti, lingua inglese, luo, lugandese e mandarino, sottotitoli in italiano), su come poteri e interessi di vario grado, tra organizzazioni internazionali, filantropia e multinazionali farmaceutiche, stanno gestendo da anni la grande emergenza sanitaria dimenticata che affligge il continente africano: la malaria.

Moderazione a cura di Stefania Berlasso, collaboratrice di “Heraldo” che dialogherà in sala con Lucia Dal Negro, fondatrice di De-LAB, società Benefit che si occupa di Business inclusivo. Il biglietto all’ingresso è di 5 euro, ed è possibile prenotare il proprio posto attraverso il portale del cinema http://cinemasanmichele.com/mondovisioni Il docu-film “The Fever”, firmato dalla regista Katharina Weingartner, vuole indagare i diversi aspetti e le varie soluzioni messe in atto per combattere la malaria. In particolare, osservando come, nonostante i moltissimi progetti sviluppati per sconfiggere la malattia, in alcuni paesi - specie India, Africa e sud-est asiatico - questa non è ancora stata debellata.

Nella sua indagine, analisi e ricerca, la regista cerca di trovare - tra la medicina tradizionale cinese, le campagne vaccinali e tra i farmaci semi sintetici - una possibile soluzione alla questione. Incontrando infine diversi ostacoli, specie dalle molte figure per cui questa soluzione rappresenta una grave minaccia. Katharina Weingartner è una regista e produttrice radiofonica, attualmente residente a Vienna, dopo molti anni passati a New York. Crea film e programmi radio, libri e mostre sulla cultura urbana e la politica, il femminismo, la cultura pop e il consumismo.

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