FONDAZIONE ARENA.

Mendelssohn e Ponchielli aprono la nuova stagione al Filarmonico

Un concerto dedicato alla città: i biglietti dell'evento sono offerti agli spettatori dal Banco Bpm in questo momento così delicato per i teatri
Il maestro Pietro Borgonovo sarà sul podio del Filarmonico
Il maestro Pietro Borgonovo sarà sul podio del Filarmonico

La musica del Teatro Filarmonico riparte ufficialmente stasera alle 20 con il Concerto Mendelssohn e Ponchielli (in replica domani alle 17), primo appuntamento della nuova stagione sinfonica di Fondazione Arena, realizzato in collaborazione con l'Accademia Filarmonica di Verona e dedicato alla città. Infatti i biglietti dell'evento (slittato dallo scorso febbraio) sono offerti agli spettatori dal Banco BPM, che, in un momento tanto delicato per i teatri, conferma il proprio impegno nella divulgazione culturale e musicale. I posti sono prenotabili fino a esaurimento, telefonando in biglietteria (se abbonati alla Stagione Sinfonica) o andando sul sito di Fondazione Arena (se non abbonati).Come anticipato dal titolo, il programma di questo primo concerto sarà dedicato a Felix Mendelssohn (la cui musica appariva a Johann Wolfgang von Goethe come un corrispettivo della propria poesia) e ad Amilcare Ponchielli (anello di congiunzione fra il melodramma romantico ottocentesco e l'avvento del Verismo, oggi molto noto al grande pubblico soprattutto grazie all'opera «La Gioconda», 1876).Del compositore tedesco (figura chiave del primo Romanticismo) verranno proposti l'Ouverture in si minore «Le Ebridi» («Die Hebriden» op. 26), nota anche come «La grotta di Fingal» («Die Fingalshöhle», dall'omonima grotta marina situata sull'isola di Staffa nelle Ebridi Interne, la cui visione ispirò il genio del giovane Mendelssohn), il «Konzertstück n. 2 in re minore» (op. 114, pezzo virtuosistico da concerto strutturato in tre movimenti) e «Sogno di una notte di mezza estate» («Ein Sommernachtstraum» op. 61), ossia le musiche di scena create per l'omonima commedia di William Shakespeare. In quest'ultima parte, le voci delle fate shakespeariane saranno quelle del Coro femminile areniano, dal quale provengono anche le soliste Manuela Schenale (soprano) e Alessandra Andreetti (mezzosoprano). Di Ponchielli sarà invece eseguito il «Convegno per due clarinetti ed orchestra», composto dieci anni prima de «La Gioconda» e affidato a Giampiero Sobrino e Stefano Conzatti, primi clarinetti dell'Orchestra areniana. La bacchetta del concerto sarà quella del Maestro Pietro Borgonovo, che torna al Filarmonico dopo aver già collaborato alla Stagione Sinfonica di Fondazione Arena nel 1998 e nel 2009.I prossimi direttori a salire sul podio del teatro veronese saranno il maestro stabile del Coro Vito Lombardi (Concerto Bellini, Donizetti e Verdi, 23 e 24 ottobre), Vittorio Bresciani (Concerto Kodály, Bartók e Liszt, 30 e 31 ottobre), Alessandro D'Agostini (Concerto Gluck, Spontini, Bellini e Mozart, 6 e 7 novembre), Nikolas Nägele (Concerto Schubert, Brahms e Schumann, 13 e il 14 novembre), Fabrizio Maria Carminati (Concerto Respighi e Gounod, 20 e 21 novembre) e Francesco Lanzillotta (Concerto Beethoven, Chausson e Brahms, 27 e 28 novembre). Come da tradizione, il 2020 si concluderà il 31 dicembre con il consueto Concerto di Capodanno (fuori abbonamento), e sarà dedicato all'operetta e diretto da Steven Mercurio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ANGELA BOSETTO