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23 febbraio

L’arte contemporanea entra negli studi professionali: allo studio legale Mancini espongono Micheletti e Dapiran

Oggi il vernissage di «Battito di emozioni» di Roberto Micheletti e «L’altro sguardo» di Giordano Dapiran
Lo studio legale Mancini diventa "galleria d'arte": espongono Micheletti e Dapiran
Lo studio legale Mancini diventa "galleria d'arte": espongono Micheletti e Dapiran
Lo studio legale Mancini diventa "galleria d'arte": espongono Micheletti e Dapiran
Lo studio legale Mancini diventa "galleria d'arte": espongono Micheletti e Dapiran

L’arte contemporanea entra negli studi professionali. Non tanto come mera “operazione di arredo”, quanto per valorizzare artisti normalmente poco conosciuti e al contempo rendere ambienti che per il cliente sono solitamente collegati a uno stato di preoccupazione, dei luoghi capaci di mettere la persona al centro sotto ogni punto di vista. È l’idea alla base di «Inclusive», di cui quattro anni fa - su input dell’avvocato Franco Vinci - si è reso capofila lo storico studio legale Mancini, affacciato sulla Brà, e che il 23 febbraio presenterà un nuovo vernissage di opere scultoree e fotografiche a firma di autori veronesi fuori dal circuito ordinario.

«Nel titolo del progetto è racchiuso il desiderio di essere una professione più inclusiva», spiega Vinci. Cosa si traduce, da un lato, nel prestare gli ampi locali di cui lo studio gode, ad artisti, soprattutto giovani, che altrimenti non avrebbero modo di farsi conoscere, «dall’altro, inserendoci del tessuto cittadino non più come una realtà confinata a una specifica area, per lo più tecnica, bensì come promotori di una bellezza fruibile da tutti, e in tal modo affrancarci anche da certi stereotipi».

Inoltre, «vorremmo contagiare anche altri professionisti e commercianti, creando un circuito di spazi privati che aprendo le proprie porte alla fotografia, la pittura, la scultura, il design, incrementino le opportunità di incontro tra cittadini e artisti», generando al contempo un positivo impatto sociale.

Dalle ore 18 di venerdì 23 febbraio e fino al 20 marzo, al civico 10 di piazza Brà, i visitatori potremmo ammirare una trentina di opere parte del “Battito di emozioni” di Roberto Micheletti e “L’altro sguardo” di Giordano Dapiran. Il primo è un ciclo di sculture in acciaio che sgorgano da frammenti di vissuto dell’autore, il secondo, una silloge di scatti in bianco e nero, dove la figura umana resta sullo sfondo di una personale ricerca di infinito. 

Francesca Saglimbeni

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