Stasera al Castello

In scena il Dizionario di Balasso, 250 parole tutte da scoprire

L'intervista al comico veneto protagonista al Villafranca Festival
Natalino Balasso In scena stasera al Villafranca Festival
Natalino Balasso In scena stasera al Villafranca Festival
Natalino Balasso In scena stasera al Villafranca Festival
Natalino Balasso In scena stasera al Villafranca Festival

Natalino Balasso, stasera, sarà il padrone di casa al «Villafranca Festival». Fra le mura del castello scaligero il comico, attore e scrittore nato dove il Po incontra il mar Adriatico, a Porto Tolle, porterà sul palcoscenico il suo nuovo spettacolo «Dizionario Balasso».

Balasso, stasera a Villafranca proporrà un nuovo spettacolo. Di cosa si tratta? Dizionario Balasso è l’ideale seguito dell’altro monologo che avevo portato sul palco, Velodimaya. Quello era centrato sulla nostra comprensione del mondo, parlava del fatto che non c’è un codice univoco che ci permette di pensare la stessa cosa quando diciamo la stessa parola. Dizionario Balasso, invece, va ancora più dentro allo specifico e se vogliamo è molto più libro perché parte proprio dalle parole.

Come funziona questo Dizionario? Io entro in scena portando un dizionario scritto da me, a mano. Sono 250 parole e sono loro che ci verranno incontro perché non sono in ordine alfabetico. Non sarò io, insieme al pubblico, a cercarle ma loro che si affacceranno alla nostra vista. Poi dalle parole iniziano dei monologhi.

Dopo questo difficile periodo è cambiato il modo di far comicità? E il suo rapporto con il pubblico? Non cambia il modo. Quello che ho notato è che il pubblico ha più voglia di stare insieme. L’essere umano si adatta a tutto, ma le prime volte è stato uno choc per me trovarmi davanti a un pubblico con le mascherine. Direi inquietante. Credo valga soprattutto per chi fa comicità perché ci si basa su un effetto immediato della gente che sorride. Ma ci si abitua anche a vedere la gente che ride con gli occhi.

Che diciotto mesi sono stati per lei quelli appena trascorsi? Io ho vissuto più di riflesso le problematiche di questo periodo. Ma ho avuto a che fare con persone molto colpite. Io non lo sono stato perché posso contare su un piccolo nome e quindi ho potuto stare un po’ fermo. Ho fatto cose sul web come il Circolo Balasso che funziona perché ho un nome da poter spendere. Ma pensiamo a un tecnico, a un macchinista o un fonico: loro non hanno questa alternativa. Uno dei miei collaboratori più stretti per un anno e mezzo ha consegnato il pane. E ora è tornato a lavorare con me. È stata molto più dura per i piccoli, per gli attori meno conosciuti, ignorati per mesi. E comunque abbiamo ancora capienze limitate, non siamo tornati alla normalità

Che programmi ha per il futuro? Il prossimo spettacolo sarà con lo stabile di Bolzano. E’ un progetto nato tre anni fa ma che in ogni caso era stato programmato per l’autunno del 2021. E dobbiamo ancora iniziare le prove. Questa estate farò dodici spettacoli e già questa è una novità per me. D’estate, da diversi anni a questa parte, mi sono sempre dedicato alla produzione di video per poi fare un’intensa attività invernale a teatro. Ad agosto, comunque, inizierò anche le riprese del mio secondo “controfilm“ di Natale.•.

Nicolò Vincenzi

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