L'evento

Il poeta violinista Michele Gazich in concerto a «Non c'è differenza»

Michele Gazich
Michele Gazich
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Michele Gazich

«Il mare scalcia come un mulo lungo il sentiero La notte cade e fascia gli occhi amici, fermiamo il cammino». Sono versi di Michele Gazich che da trent'anni calca il palcoscenici di tutto il mondo: è il musicista, cantautore, poeta e violinista ebreo Indagatore dello spirito che stasera alle ore 21,15 arriva al Bastione di San Zeno per il festival Non c'è differenza organizzato dalla direttrice artistica Isabella Caserta.

Alla manifestazione veronese giunta all'ottava edizione, dedicata alla realtà altro da sé e a tutto ciò che non è norma, Grazich porterà il canto libero dell'uomo errante attraverso il concerto evento Al buio la musica è più forte in cui lo affiancheranno Marco Lamberti alla chitarra, al bouzouki e seconda voce. A presentarlo sarà il critico musicale Enrico de Angelis.

Su richiesta del festival stesso, eseguiranno integralmente e per la prima volta l'album Temuto come grido, atteso come canto, dedicato agli ebrei prima internati e poi deportati dall'isola-manicomio di San Servolo, nella laguna veneta, chiamata l'isola dei matti poichè sede di un manicomio là dove nel VI secolo vissero i monaci di San Benedetto di Altino. Michele Gazich opera nel campo della musica dagli inizi degli anni Novanta. Nella sua carriera ha collaborato con Massimo Bubola, Mark Olson, Eric Andersen, Massimo Priviero. Ha prodotto due album di Luigi Maieron e pubblicato una decina di album da solista con la propria etichetta.

Alcuni titoli sono "Temuto come grido, atteso come canto", "La via del sale", "Una Storia di Mare e di Sangue". Il costo del biglietto è di 1 euro simbolico. Si richiede mascherina ffp2. Il Bastione San Zeno si trova in Circonvallazione Maroncelli di fronte al n. Civico 5.

Michela Pezzani