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Al Teatro Romano

«Amleto» aprirà l'Estate Teatrale, con Francesco Montanari e Franco Branciaroli

Regia di Davide Sacco e musiche di Francesco Sarcina
Bertelà, Ugolini, Montanari, Sacco e Mangolini alla presentazione in municipio dell'«Amleto» dell'Estate Teatrale
Bertelà, Ugolini, Montanari, Sacco e Mangolini alla presentazione in municipio dell'«Amleto» dell'Estate Teatrale
Bertelà, Ugolini, Montanari, Sacco e Mangolini alla presentazione in municipio dell'«Amleto» dell'Estate Teatrale
Bertelà, Ugolini, Montanari, Sacco e Mangolini alla presentazione in municipio dell'«Amleto» dell'Estate Teatrale

«Il mio Amleto è un uomo solo e impreparato davanti al suo destino, guidato, scortato, schiacciato dall'ombra del padre. Sarà una grande emozione debuttare sul palco del Teatro Romano con quest'opera immensa». A parlare è Francesco Montanari (in questi giorni a Verona in «L'uomo più crudele del mondo»), questa mattina a Palazzo Barbieri alla presentazione dello spettacolo che il 4 e 5 luglio aprirà il Festival Shakespeariano 2024, «Amleto», nell'adattamento e regia di Davide Sacco. Con la partecipazione straordinaria di Franco Branciaroli nel ruolo del fantasma del padre di Amleto.

Nel cast della nuova produzione di Ente Teatro Cronaca e LVF – Teatro Manini di Narni, con la collaborazione produttiva dell'Estate Teatrale Veronese, saranno Sara Bertelà e Francesco Acquaroli rispettivamente nei ruoli di Gertrude e Re Claudio, Gennaro Di Biase nei panni di Polonio e Amedeo Carlo Capitanelli nel ruolo di Orazio.

Il musicista e cantante Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni, firmerà le musiche dello spettacolo, le scene saranno di Luigi Sacco, le luci di Luigi Della Monica.

«Ci troviamo oggi a presentare l’appuntamento di apertura del Festival Shakespeariano con largo anticipo rispetto la tradizionale tabella di marcia - dichiara Marta Ugolini, assessora alla Cultura del Comune di Verona - E lo facciamo con una produzione che si annuncia essere un vero e proprio evento».

«Affronteremo il tema dell'eredità dei padri - dichiara il regista Davide Sacco, già presente nella passata edizione dell'Estate Teatrale Veronese con «Napoleone. La morte di Dio» interpretato da Lino Guanciale - parleremo del potere e delle dinamiche familiari. Affronteremo gli spettri dell'Europa che aleggiano sugli uomini, al confine tra un mondo nuovo che sta per sorgere e un mondo oscuro che sta per compiersi».

 

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