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Forconi, nuova giornata
tra proteste e disagi

Riaperto il casello di Soave, chiuso più volte in giornata. Garantito ai tir il passaggio su una corsia parallela
La protesta dei Forconi
La protesta dei Forconi
La protesta dei Forconi
La protesta dei Forconi

VERONA. Terza alba al presidio "9Dicembre" a Soave. A qualche minuto dall'avvio della discussione a Roma che condurrà al voto di fiducia al governo Letta, gruppi di studenti fanno capolino al presidio. Sono già un paio di centinaia, accolti dai volontari del coordinamento "L'Italia si ferma", con cioccolata calda e pandoro.

ORE 15:46. La Badii contesta il passaggio garantito ai tir su una corsia parallela di uscita al casello: il gruppone si sposta. "Hip hip hurrà" per le forze dell'ordine. Prosegue il blocco del casello.

ORE 15:35. Bissoli, azione rurale, ai manifestanti del coordinamento "9 dicembre" che rendono off limit il casello: "noi abbiamo acceso la miccia, i veri protagonisti siete voi". Rinnovato l'invito alla protesta pacifica e ad isolare chi sale di tono.

ORE 15:27. Casello di Soave chiuso.

ORE 14:41. Badii informa i manifestanti del rogo di una banca, a Brescia , da parte di un imprenditore a cui era stato negato un finanziamento: cori e tifo da stadio al presidio raggruppato davanti alla tv per avere notizie sul voto di fiducia.

ORE 14:11. Rigodanzo arriva al presidio alla guida del suo trattore: al suo fianco, in cabina, la leader Life Patrizia Badii

ORE 14:00. Rientro al presidio. La sr 11 si avvia a tornare alla normalità. Attorno alle 14 Rigodanzo vedendo sopraggiungere un'unità del reparto mobile della ps ha desistito dal suo intento allontanandosi dal cancello della stazione di servizio Esso.

ORE 13.40. Sit in pacifico in zona industriale a due passi dall'Agenzia delle Entrate. Nella parte posteriore dell'area Rigodanzo un uomo a bordo del suo trattore tenta di entrare in autostrada aprendosi un varco nella recinzione di un distributore. Lo fermano carabinieri e polizia che si erano posizionati proprio per non consentire l'arrivo dei manifestanti. l corteo si rimette in moto verso il presidio.

ORE 13,15. Il corteo procede la sua marcia in direzione dell'agenzia delle entrate di Soave. La strada regionale 11 è chiusa dallo svincolo di Soave a quello di Belfiore.

ORE 13:05. Traffico bloccato da est verso ovest: il corteo sfila allo svincolo di ingresso a Soave

ORE 13:00. Corteo studenti al ritorno transita su sr 11 in direzione Verona. Il corteo si sta sfilacciando ma il nucleo forte prosegue la marcia.

ORE 12:20. Rallentamenti lungo la viabilità interna a San Bonifacio, il corteo staziona davanti al Duomo in piazza Costituzione. Al presidio i manifestanti riducono pacificamente le corsie di immissione al casello: si entra senza problemi salvo rallentamento.

ORE 11:35. Ripresa la marcia, il corteo si dirige verso il mercato di San Bonifacio. In coda molti lavoratori. Casello aperto. Sr 11 regolare in direzione ovest-est: in direzione inversa deviazioni su Porcilana e viabilità comunale


ORE 11:30. C'è un presidio anche al casello di Peschiera.

ORE 11:20. Il corteo dei 600 si sposta verso il centro di San Bonifacio: attraverseranno il mercato.

ORE 10:52. "Ciao! Unisciti a noi, fermati!". Questo l'invito di chi distribuisce volantini lungo la sr 11, adesso bloccata. 600 voci in coro: "Siamo noi, siamo noi: il futuro dell'Italia siamo noi!".


ORE 10:45. Casello di Soave chiuso in uscita e aperto in entrata. In zona blocchi a singhiozzo e rallentamenti sulla strada regionale 11.

ORE 10:17. Patrizia Badii di Life  chiama a raccolta i responsabili della sicurezza dei cortei. Si annuncia un imminente blocco temporaneo del casello. Tra la folla ci sono anche 300 ragazzi.



Il traffico automobilistico, in tutto il Veneto, al momento è regolare; lo afferma la polstrada. Le zone maggiormente interessate della manifestazione, che in regione non ha fatto registrare alcun accenno di violenza, sono quelle dei caselli autostradali della A4 di Soave, Montecchio e Vicenza Ovest. Solo allo svincolo che porta alla zona industriale di Padova si registra qualche rallentamento dovuto anche all’alta densità del traffico
quotidiano.

Paola Dalli Cani

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