Un’unica legge per il vino
«Addio alla burocrazia»

ROMA

La Commissione agricoltura della Camera ha approvato all’unanimità in sede legislativa il testo unico sulla viticoltura e la produzione del vino, confermando così il testo inviato dal Senato, che ora è quindi legge.

«L’Italia è il primo paese europeo che si è dotato di un unico strumento in grado di conferire maggiore competitività alle imprese; un provvedimento che porterà da subito numerose semplificazioni e facilitazioni per gli operatori, il frutto di un intenso lavoro comune durato anni». Lo affermano le organizzazioni della filiera vitivinicole, esprimendo piena soddisfazione per l’approvazione, in via definitiva alla Camera, del Testo unico della Vite e del Vino.

Il provvedimento, precisano Cia, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Federdoc, Assoenologi «ha visto impegnati tutti i gruppi parlamentari e le organizzazioni del settore vitivinicolo, uniti dal comune intento di semplificare, innovare e valorizzare un comparto strategico per il made in Italy, promettendo di dimezzare la burocrazia in un settore fondamentale che fattura oltre 14 miliardi di euro l’anno, di cui un terzo con l’export».

Le organizzazioni hanno espresso, infine, un particolare ringraziamento per l’impegno profuso, ai componenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, «per il paziente lavoro di ascolto e di sintesi portato avanti, in constante dialogo con i territori» e al ministro Maurizio Martina e al vice ministro Andrea Olivero per l’attenzione prestata al provvedimento che, in 90 articoli, riassume tutta la normativa precedente.

«Abbiamo approvato oggi il Testo Unico sul Vino. In una sola legge abbiamo semplificato tutte le norme del settore dopo anni di attesa. Un piccolo passo, forse. Ma il settore del vino e dell’agroalimentare ha potenzialità fantastiche. E noi scommettiamo moltissimo su questo». Lo ha scritto il premier Matteo Renzi, nella sua «E-News».