Tinazzi rilancia e investe a Cavalo

Gian Andrea Tinazzi
Gian Andrea Tinazzi
Gian Andrea Tinazzi
Gian Andrea Tinazzi

Gian Andrea Tinazzi festeggia con i figli Giorgio e Francesca il quarto posto assoluto tra gli esportatori italiani di vino in Russia sia in termini quantitativi che di valore. Ma questo per la casa vitivinicola di Lazise non è certo un traguardo. Con il padre Eugenio Tinazzi, il figlio Gian Andrea è partito a 18 anni come commerciante da uno scantinato a Cavaion Veronese per poi andare a vendere vino in Germania ed Inghilterra fino a diventare ora protagonista in oltre 35 Paesi con vini veronesi e pugliesi e offrendo ospitalità nella Tenuta Valleselle a Bardolino sul Garda e in Puglia, nel tarantino, nella masseria Feudo Croce.

La nuova sfida è in Valpolicella, dopo aver aperto un nuovo impianto di appassimento e pigiatura a Sant’Ambrogio nel 2015, oggi infatti si sta lavorando alla nuova tenuta Poderi Campopian, vigneti ed enoturismo nella zona di Cavalo sulle alte colline nel cuore della Valpolicella classica. Tra gli obiettivi c’è quello di ampliare il concetto di ospitalità trasferendo l’esperienza di Tenuta Valleselle in un’area di altrettanto grande suggestione. Degustazioni, scuola di cucina, team building ma anche iniziative coinvolgenti come accade, ad esempio, a Bardolino, dove chi sogna di possedere un vigneto può «adottare» un proprio filare, seguirne i progressi in vigna e bere così il proprio vino.

Ai vini della tradizione familiare, come un Chiaretto da primati, il Bardolino ed i grandi rossi della Valpolicella si affiancano i vini migliori della Puglia, territorio dove Gian Andrea Tinazzi ha investito già 15 anni fa prevedendo le potenzialità in termini qualitativi di un territorio oggi in forte ascesa. Qui Tinazzi opera con due realtà,Cantine San Giorgio e Feudo Croce, e produce tra gli altri un Primitivo di Manduria «stellato» – Feudo Croce, Imperio LXXIV – selezionato per due anni consecutivi tra i 100 migliori vini al mondo dalla rivista americana Wine Spectator.F.R.