Riello: «Impegnati a riportare gli stranieri»

Giuseppe Riello
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Comunicare il territorio per renderlo attrattivo e competitivo. La Camera di Commercio sta coordinando la campagna di comunicazione della Dmo del Garda, «I like my lake», nell’ambito della finalità più generale di tornare ai numeri pre-Covid del 2019, quando la provincia registrava un aumento del 18.9% di presenze rispetto al 2015. «Il turismo, cui la nostra economia deve una considerevole quota di ricchezza, è stato uno dei settori più penalizzati dall’emergenza sanitaria. L’analisi del report parte da dove eravamo arrivati prima della pandemia – spiega il presidente dell’ente, Giuseppe Riello. - Nel 2020 la diminuzione delle presenze turistiche è stata a due cifre ovunque, con il calo più significativo per i turisti stranieri. I primi dati del 2021, nel loro complesso, ci trasmettono segnali di una ripresa». Tutti da consolidare. «La Camera di Commercio di Verona si sta impegnando e continuerà a farlo con tutti i mezzi finanziari e organizzativi per tornare ai risultati pre pandemia», assicura. C’è da recuperare quanto perso sul Garda e soprattutto in città. Ma bisogna riconquistare presenze anche sui territori. Nel 2019, in Valpolicella, si concentrava l’1,8% delle giornate di vacanza (+95mila rispetto al 2015) con molti turisti da Israele, Germania e Regno Unito e i mesi da giugno a settembre a registrare i picchi. L’1,4% dei pernotti riguardava nell’area del Soave (+56% sul 2015) dove l’«alta stagione» degli stranieri era tra luglio e settembre. Infine, l’1,1% dei pernotti riguardava la Pianura dei Dogi, e lo 0,3% la Lessinia, la cui stagionalità si concentrava fra giugno e settembre. Entrambe le destinazioni erano frequentate prevalentemente da connazionali. Va.Za.

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