Ottant’anni di Amarone
per la Gerardo Cesari
La crescita è del 7%

Franco CesariL’ingresso del vigneto «Il Bosco» in Valpolicella
Franco CesariL’ingresso del vigneto «Il Bosco» in Valpolicella
Franco CesariL’ingresso del vigneto «Il Bosco» in Valpolicella
Franco CesariL’ingresso del vigneto «Il Bosco» in Valpolicella

Ottant’anni di Amarone e di storia aziendale: la cantina Gerardo Cesari di Cavaion veronese li ha festeggiati creando un’etichetta celebrativa di uno dei suoi vini di punta, l’Amarone Bosan 2007.

L’azienda, nata nel dicembre 1936, conta oggi quaranta dipendenti e ha un fatturato di oltre 23 milioni di euro, in crescita del 7%: dal 2014 l’azienda fa parte del gruppo Caviro. La produzione di vini di alta gamma è di un milione di bottiglie annue, tra Amarone della Valpolicella Riserva Bosan e Il Bosco, Valpolicella Ripasso Bosan e Lugana Cento Filari, e comprende anche Custoza e Bardolino. La quota di export è dell’86%, in cinquanta Paesi del mondo tra cui Canada, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Giappone. La «Gerardo Cesari» fu tra le prime aziende del territorio ad esportare in America.

Franco Cesari, attuale presidente onorario e figlio del fondatore Gerardo, decise di portare l’Amarone negli Stati Uniti. «Nei mercati in cui siamo presenti storicamente, come appunto Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Germania, andai personalmente a portare i nostri Amarone e Ripasso», spiega Franco Cesari, che racconta: «Poi, nel 1975, partirono per gli Usa le prime cento casse di Amarone Cesari. Mi inviarono un fax da oltreoceano chiedendomi se potevo spedire loro anche un bancale di “Amarone Bianco”, facendomi comprendere come l’Amarone, vino rosso per eccellenza, fosse totalmente sconosciuto in quel Paese, che mi apparve un mercato da conquistare».

In Inghilterra l’azienda diede fiducia a un giovane importatore; ricevette tra l’altro una lettera di ringraziamento dalla regina Elisabetta, che aveva degustato l’Amarone. Le etichette dell’edizione limitata del «Bosan» 2007, un migliaio, saranno firmate da Franco Cesari.

Oggi la «Cesari» controlla circa 120 ettari nelle zone vocate del Valpolicella e del Lugana. Sono quattro i cru destinati a dare le produzioni di punta: sotto la direzione tecnica dell’enologo Luigi Biemmi i vigneti Bosan, Bosco, Jèma e Centofilari vengono controllati in ogni fase, dalla potatura al diradamento, fino alla scelta dei grappoli alla vendemmia, operazioni effettuate esclusivamente a mano.

La cantina è partner del premio letterario internazionale «Scrivere per amore», dedicato alle pagine d’amore della letteratura italiana e straniera. «Diamo così supporto al club di Giulietta», dice il presidente, «che porta avanti un patrimonio riconosciuto nel mondo. Pensiamo che le aziende abbiano anche l’obbligo di essere partecipi del territorio».

Laura Zanoni