La chiusura dei mercati

Piazza Affari chiude in rialzo a +0,71%

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Dopo un periodo segnato dal nervosismo per l'atteggiamento della Fed, ormai pronta a rivedere tassi e programmi di sostegno prima del previsto, le Borse europee provano a ripartire, chiudendo la prima seduta della settimana all'insegna di un cauto ottimismo. I listini tentano così di scrollarsi di dosso, almeno per una giornata, i timori legati ai futuri rialzi dei tassi Usa e si concentrano sui segnali incoraggianti sul fronte della ripresa economica, premiando i titoli del settore automotive più sensibili verso la velocità della ripresa.

A dare una mano il netto rimbalzo di Wall Street, nonostante anche oggi il "falco" Jim Bullard, come già venerdì, abbia ribadito come il rialzo dell'inflazione stia portando in casa Fed a un dibattito sugli aggiustamenti alla politica monetaria («l'economia Usa non è in recessione» ha spiegato). In questo clima, a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,71% nonostante l'impatto dello stacco del dividendo da parte di 7 big (che pesa per lo 0,23%).

Protagonista Stellantis (+3,4%) seguendo il trend del comparto a livello europeo, seguita da Prysmian (+2,8%) grazie a un maxi-contratto negli Usa. In rialzo tra i bancari UniCredit (+1,9%) che ha ceduto due portafogli di crediti in sofferenza per circa 220 milioni di euro. In fondo, il dividendo zavorra Snam (-3,7%) e Terna (-3,1%).

Sul mercato dei cambi, il dollaro perde quota rispetto ai recenti massimi da 10 settimane ed è indicato a 1,191 per un euro (1,1850 venerdì in chiusura) e 110,15 yen (110,27), mentre il rapporto euro/yen è a 131,24 (130,75). In rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il future agosto sul Wti sale dell'1,3% a 72,2 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent sale dello 0,9% a 74,2 dollari.

 

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in rialzo: Francoforte è stata la Borsa più positiva e ha chiuso in aumento dell’1% netto, con Londra in crescita dello 0,64% e Parigi dello 0,51%.

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