In maggio le assunzioni rimbalzano a 53mila

Il mercato del lavoro veneto riparte e registra a maggio oltre 53 mila assunzioni, un dato pari a quello del 2019, e un bilancio di 21.200 posti di lavoro in più: un risultato migliore di quello del maggio 2020, che si era chiuso con un +4.800, ma anche di due anni fa, quando il saldo mensile era stato positivo per 17.300 posizioni. È quanto emerge dai dati della Bussola di Veneto Lavoro relativi ai primi cinque mesi dell’anno, che sembrano certificare un’inversione di tendenza rispetto alle recenti dinamiche occupazionali. Il risultato è interamente imputabile ai contratti a tempo determinato, che dopo diversi mesi di sofferenza hanno beneficiato della ripresa delle attività turistiche e del commercio. In miglioramento rispetto allo scorso anno anche il bilancio occupazionale dei primi cinque mesi dell'anno, pari a quasi 39 mila posizioni lavorative guadagnate, tuttavia ancora lontano dalle 61.000 registrate nel 2019. Le province che continuano a pagare il prezzo più alto alla crisi sono quelle a maggiore propensione turistica, quali Venezia e Verona. Se si considera gennaio-maggio 2021, il saldo è positivo in tutti i territori ma ovunque si mantiene significativa la flessione della domanda di lavoro rispetto al 2019, con punte del -47% nella provincia di Venezia e del -28% in quella di Verona. Variazioni più contenute a Padova (-19%), Vicenza (-18%), Treviso (-16%) e su valori minimi a Belluno (-8%) e Rovigo (-4%). Nel mese di maggio in tutte le province le assunzioni sono tornate quasi sui livelli del 2019, con un recupero maggiore nelle province di Rovigo e Verona. F.L.

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