I giovani investono nei campi: successo del bando regionale

Successo inaspettato per il bando per l’insediamento di giovani agricoltori previsto dal Psr, Programma di sviluppo rurale, del Veneto. Prorogata di due mesi a causa del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, l’iniziativa, i cui termini sono scaduti lo scorso martedì, ha visto la partecipazione di 425 imprenditori agricoli under 40, che hanno presentato proposte di investimento per quasi 45 milioni di euro complessivi. Lo comunica la giunta regionale del Veneto in un comunicato. «Si tratta di un segnale di speranza che ci sorprende e ci rincuora», è stato il primo commento di Giuseppe Pan, l’assessore regionale all’Agricoltura. «Non solo il numero dei giovani agricoltori che si fanno imprenditori e vogliono investire in azienda è superiore ai 419 dello scorso anno, con progetti tutti immediatamente cantierabili, ma tutto questo sta avvenendo in una stagione di grande incertezza economica e nonostante le difficoltà operative degli ultimi mesi e le restrizioni determinate dall’emergenza sanitaria», ha sottolineato Pan. La misura del Psr veneto 2014-2020 per l’insediamento dei giovani in agricoltura registra quest’anno 101 domande di agricoltori di montagna e 324 di agricoltori di pianura e collina, per un totale di 17 milioni di premi richiesti. Inoltre, ognuno di questi imprenditori ha presentato progetti di investimento per un totale di oltre 27 milioni di euro. I soldi a disposizione, però, non basteranno a dare risposta a tutti. «Le risorse complessive a disposizione di questo bando sfiorano i 35 milioni di euro complessivi tra premi e aiuti agli investimenti», ricorda Pan, «per cui, pur non essendo poche, sono insufficienti a dare risposta a tutte le richieste», ammette l’assessore, sottolineando però che «dal settore primario stanno provenendo segnali di vitalità e di sviluppo che vanno colti e valorizzati». Segnali che, secondo Pan, «confermano come non tanto le misure assistenziali, quanto il sostegno all’innovazione e agli investimenti siano misure strategiche per mantenere l’occupazione, la sostenibilità e la competitività del sistema produttivo veneto e per trasformare» rimarca l’assessore regionale, «la crisi in un’opportunità di crescita». •

Lu.Fi.