Decanter incorona anche due vini made in Verona

Protagonisti Riccardo Pasqua, ad di Pasqua Vigneti e Cantine
Protagonisti Riccardo Pasqua, ad di Pasqua Vigneti e Cantine
Protagonisti Riccardo Pasqua, ad di Pasqua Vigneti e Cantine
Protagonisti Riccardo Pasqua, ad di Pasqua Vigneti e Cantine

Tre cantine veronesi hanno conquistato la cinquantina di bianchi e rossi top al mondo tra i «Wines of the Year» 2021 di Decanter. Nella lista della rivista enologica di punta del Regno Unito si piazzano, infatti, due vinti veronesi: l’Amarone della Valpolicella Mai Dire Mai 2012 di Pasqua con 96 punti, apprezzato dai critici per le note di composta di frutti rossi, spezie dolci con sentori fumé e sfumature di anice e terrose; e il Soave Classico Doc Ca’ Visco 2020 di Coffele con 95 punti, decantato per le note di susina, frutti esotici, pesca e pera e per la freschezza ed eleganza incisive sul palato. A conquistare 95 punti poi è stato anche il Primitivo di Manduria 2019 Feudo Croce Imperio LXXIV della cantina veronese Tinazzi. I progetti di Pasqua Il Mai dire Mai 2012 di Pasqua è entrato inoltre tra i 27 vini «best of best». «Non potevamo iniziare in maniera migliore questo anno, che per noi sarà ricco di nuove e stimolanti sfide», dice Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vigneti e Cantine. «Investire su progetti di alto profilo valoriale e su stili di vinificazione innovativi si conferma la strada che la nostra azienda deve continuare a perseguire, e questi riconoscimenti», prosegue l’amministratore delegato della cantina, «dimostrano quanto la nostra visione della Valpolicella e i continui investimenti su ricerca e sviluppo – sia in vigneto che in cantina – stiano raccogliendo consensi sia a livello italiano che internazionale». Mai dire Mai Amarone della Valpolicella 2012 ha anche ottenuto 93 punti da Robert Parker che ha assegnato 94 punti a Cecilia Beretta Amarone della Valpolicella Terre di Cariano 2015, 92 punti sia a Famiglia Pasqua Amarone della Valpolicella 2016 che al multivintage superbianco Hey French prima edizione e 90 punti al Cecilia Beretta Picàie 2013. Luca Maroni nel suo Annuario dei migliori vini italiani 2022 ha attribuito 93 punti sia a Famiglia Pasqua Amarone della Valpolicella Riserva 2013 che al rosè Y by 11 Minutes 2020 così come 92 punti al Cecilia Beretta Valpolicella Ripasso Doc Superiore 2019 e 90 punti a Soave Brognoligo 2020 Cecilia Beretta. «Per la nostra azienda il 2021 sarà un anno record sia in termini di ricavi che di marginalità, in crescita sia sul 2020 che sul 2019, a fronte di un numero più limitato di bottiglie prodotte», preannuncia Riccardo Pasqua. «Potremo confermare i dati nei primi mesi dell’anno», aggiunge poi, sottolineando che «i vini iconici, tra cui l’Amarone Mai Dire Mai, hanno giocato un ruolo fondamentale, vedendo i vini premium registrare +45% in termini dì fatturato. La strategia globale per valorizzare le nostre etichette più rappresentative, che trascina anche quelle tattiche, ha visto una crescita continua degli investimenti», conclude l’amministratore delegato.•.

Monica Sommacampagna