Caro energia

Pannelli solari e comunità energetica: così si può ridurre la bolletta del 75%

Marco Bianchi e la sua famiglia hanno pagato, in quattro, 53 euro tra i mesi di giugno e luglio: «Ma la bolletta a costo zero non esiste»
Contatori elettrici
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Controcorrente. Letteralmente, dal momento che di corrente elettrica si parla. Quella che il vicentino Marco Bianchi, di professione consulente energetico, è riuscito a “tagliare” di oltre il 75% ricevendo, tra giugno e luglio, una bolletta ridotta ai minimi termini, 53 euro per una famiglia di quattro componenti. 

Pannelli solari e comunità energetica

Fantascienza? No, realtà, grazie ai pannelli solari sul tetto di casa e alla partecipazione ad un progetto di comunità energetica che sta consentendo a Bianchi di risparmiare centinaia di euro sulle utenze domestiche. Il tutto a fronte di consumi pari o addirittura superiori rispetto ad un anno fa, visto che il vicentino sta sfruttando al massimo la convenienza elettrica di cui dispone: piano cucina a induzione, pompa di calore per scaldare, auto elettrica da ricaricare.

Esattamente il contrario di quanto si sta verificando dalla fine del 2021 per la maggior parte delle persone, con l'ondata di rincari che sta piegando famiglie e imprese, tanto da aver spinto già fabbriche ed esercizi commerciali a chiudere o a rimodulare gli orari di lavoro. Ma come sta riuscendo Bianchi, che vive in città e si occupa proprio di questioni energetiche, a invertire la tendenza ai rialzi?

Cos'è una comunità energetica

«Per lavoro ho a che fare da tempo con le comunità energetiche e infatti proprio grazie ad una di queste, di cui faccio parte da anni, sono riuscito ad ottenere tariffe vantaggiose sull'elettricità che consumiamo a casa». La comunità in questione , “Enostra”, ha sede a Milano e raccoglie iscritti in tutta Italia. Un collettivo di consumatori che, tra le varie iniziative, si è fatto promotore della costruzione di un impianto di energia pulita in condivisione (ben 10 mila i soci in Italia): una grande pala eolica installata a Gubbio e a cui anche Bianchi ha partecipato con una quota di 1.500 euro. «Ognuno poteva investire la cifra adeguata alle sue esigenze, da un minimo di 500 euro, per ricevere in cambio un prezzo energetico bloccato, come quello di cui beneficiamo noi oggi»

Contratti blindati e calmierati

Un contratto calmierato e blindato grazie all'autoproduzione (viene rinnovato ogni dodici mesi, l'ultima volta nel luglio scorso) e che sta permettendo alla famigliola vicentina di parare i colpi del libero mercato senza timori per i giochi geopolitici e l'autunno alle porte. Il risparmio grazie alla tariffa fissa legata all'eolico di Gubbio è quantificato in 150 euro nell'arco di otto mesi (gennaio-agosto). Ma oltre ai costi agevolati da parte del gestore, ad abbattere le bollette ci pensa anche l'impianto fotovoltaico presente nell'abitazione di Bianchi. Un sistema da 5kw, con batterie di accumulo, da cui deriva il 75% dell'energia di casa.

Il 25% è attinto dalla comunità energetica milanese, che garantisce quotazioni ad un terzo dell'attuale prezzo. A queste condizioni, una famiglia media che consuma 2.700 kwh all'anno, solo nel periodo tra gennaio e agosto avrebbe evitato di prelevare dalla rete elettrica già 1.500 kWh, con un risparmio stimato in bolletta di circa 650 euro in soli 8 mesi. Ma tra gli accorgimenti adottati per salvare il portafogli ce ne sono anche di semplici e immediatamente attuabili da tutti: «Gli elettrodomestici vecchi e che consumano di più andrebbero controllati e sostituiti, per esempio il frigorifero, che sta acceso 24 ore al giorno – suggerisce Bianchi - ma è importante anche fare attenzione alle bollette, scegliendo con cura ed eventualmente cambiando il fornitore in base alle proprie necessità di utilizzo».

Risparmiare è possibile

Risparmiare si può, anche se «dobbiamo comunque sfatare il mito della bolletta zero: non esiste e non è possibile». Il gas per esempio, continua a rimanere una voce “bollente” nel bilancio familiare, pur essendo usato solo per il riscaldamento. «Il piano a induzione lo abbiamo e cerchiamo di sfruttare maggiormente la pompa di calore, ma ad oggi il gas serve ancora», riconosce Bianchi. 
La strada per l'autonomia energetica è lunga, ma le opportunità sono tante e ancora tutte da scoprire, specie alla luce della nuova normativa dedicata alle comunità locali. «L'idea dietro l'impianto collettivo è semplice – conclude Bianchi - ci mettiamo insieme, costruiamo un impianto condiviso e ci auto-forniamo l'energia ad un prezzo fisso da aggiornare annualmente». 

Giulia Armeni