Al via il portale di tutti gli Its in Italia

Il sito web «TuttoITS.it» Al via il portale verticale degli Its in Italia
Il sito web «TuttoITS.it» Al via il portale verticale degli Its in Italia
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Il sito web «TuttoITS.it» Al via il portale verticale degli Its in Italia

Ancora troppo poco conosciuti o confusi da otto italiani su 10 con i vecchi istituti tecnici statali. Gli Istituti tecnici superiori (Its) sono Academy - che offrono da una quindicina di anni - formazione di livello secondario non universitario a chi è già in possesso di esame di Stato quinquennale. Il tasso di occupazione per chi ne ottiene uno è dell’80% e le aziende fanno a gara per assumerli. Ma le famiglie e i ragazzi non li conoscono molto a differenza di quanto succede invece in Germania e Francia. Athesis e TuttoITS A colmare questo gap ci ha pensato il Gruppo Athesis, media company di riferimento del territorio lombardo-veneto (editore dei quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi - comprese le relative digital e social properties - e di altrettante emittenti radio e tv (Radio Verona, Telearena, Telemantova), che genera complessivamente sulle diverse piattaforme 7 milioni di contatti. Athesis ha infatti creato e lanciato «TuttoITS», il primo newsbrand sugli Istituti tecnici superiori in Italia, un vero e proprio vertical digitale (dal sito www.tuttoits.it ai profili sui principali social) per raccontare le scuole, la loro offerta formativa, le possibilità occupazionali che derivano dal diploma, in modo chiaro, semplice e rigoroso, con l’obiettivo di fare capire che la formazione tecnica non è affatto di serie B, anche se nella percezione comune è ancora troppo spesso così. Il premier Mario Draghi ha citato gli Its nel suo discorso d’insediamento e il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha previsto per il loro sviluppo uno stanziamento di oltre 1 miliardo di euro, finalizzato a raddoppiarne il numero nei prossimi cinque anni, dall’attuale centinaio. A differenziarli dagli indirizzi formativi tradizionali gli Its, e le Academy che li organizzano, creano specializzazioni tecniche e tecnologiche, nella quasi totalità dei casi, mirate ad un'occupazione coerente all’indirizzo scelto e spesso proposto dalle aziende. Come detto, dati alla mano, queste potenziali fucine di super-tecnici però hanno come problema il fatto di essere poco conosciute. Academy per il lavoro Queste Academy sembrano quindi la «medicina» in grado di curare la malattia del mercato del lavoro nazionale e locale, ovvero il grave ed irrisolto disallineamento tra domanda e disponibilità di lavoro, soddisfando i bisogni occupazionali reali delle aziende. Un gap che a Verona nel mese di aprile ha riguardato il 41% dei profili ricercati dalle imprese, secondo i dati del Sistema Excelsior di Unioncamere. L’Italia, incubatore d’eccellenza della cultura tecnica, procede però a rilento rispetto a molti altri Paesi europei sulla formazione dei supertecnici tanto richiesti dal mondo produttivo. In Germania gli studenti iscritti alle Fachochschulen (equivalenti ai nostri Its) sono la metà rispetto agli universitari, in Italia sono appena l’1%. I modelli tedesco e francese fanno scuola non solo per i numeri, ma anche perché frutto di un lungo percorso di valorizzazione degli istituti tecnici, considerati pilastri del sistema educativo, complementari al sistema universitario. «Dare visibilità agli Its e informare sul panorama della formazione tecnica post diploma significa offrire a studenti e famiglie una prospettiva più ampia sulle opportunità che esistono nel nostro Paese – commenta Gianluca Dotti, coordinatore editoriale tuttoits.it - e allo stesso tempo costruire un dialogo multi-canale sul mondo del lavoro, interloquendo con le imprese radicate sui territori. Degli Its si parla ancora troppo poco, soprattutto rispetto all'enorme valore potenziale che portano con sé». Famiglie, ragazzi e aziende Si tratta di un sistema formativo che le famiglie conoscono poco e proprio per questo si dimostrano poco interessate a suggerire questo sbocco post diploma ai figli. «Non si tratta di invitare tutti a iscriversi a un Its – prosegue Dotti - ma di far conoscere questi percorsi, di discutere i temi che li riguardano e di illustrarne l'offerta, le opportunità e le tante innovazioni che li caratterizzano, raccontando però anche i limiti, le occasioni perse e ciò che può essere migliorato. Insomma, fare cultura su questo piccolo mondo in grande espansione, anche nelle forme e nei format che meglio raggiungono le giovani generazioni». Orientamento e mercato TuttoITS si rivolge oltre a studenti e famiglie, alle imprese e a tutti le Academy italiane; si occupa di orientamento, approfondisce le novità normative, racconta le innovazioni tecnologiche rese possibili dagli Its per le singole aziende e tiene una mappa aggiornata della geografia degli Its sull’intero territorio nazionale. Il nuovo newsbrand ha un’identità interamente digitale distribuita su più canali: sito web, Instagram, Facebook, Linkedin, Twitter e TikTok per raggiungere un pubblico interessato che è estremamente differenziato per età, interessi e obiettivi. Per supportare il lancio del newsbrand, Gruppo Athesis ha scelto un selezionato numero di partner: aziende ed istituzioni come UniCredit e Fondazione Cariverona (partner nel progetto di Upskill per lo sviluppo dell’innovazione nelle imprese con il coinvolgimento di studenti degli Its), cui si aggiunge Stena Metall Group (2,7 miliardi di fatturato, leader nel trattamento di rifiuti tecnologici e nel recupero di risorse naturali). Tutti fortemente impegnati nell’education e innovazione e che hanno visto in questa iniziativa un approccio diverso e nuovo ad un tema cruciale. «TuttoITS – spiega l’amministratore delegato di Athesis Matteo Montan - nasce dalla volontà di una realtà territoriale come la nostra, radicata nel Nordest culla degli Its, di uscire dai propri confini geografici per raccontare attraverso un vertical interamente digitale un ecosistema di istituti, imprese e persone in forte espansione in tutta Italia e con un enorme potenziale». Attraverso il racconto editoriale, «cerchiamo di realizzare – prosegue Montan - una finalità strategica: fare incontrare domanda ed offerta di lavoro, di competenze e di innovazione, un’esigenza molto sentita soprattutto dalle Pmi ma non solo». Le aree su cui gli Its insistono sono l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, le nuove tecnologie della vita e il biomedicale, le tecnologie per il made in Italy, quelle per i beni e le attività culturali, dell’informazione e della comunicazione, passando per la moda, la meccanica, l’agro-alimentare, i servizi alle imprese e il sistema casa. «Insomma, tutto quello che oggi serve a migliaia di aziende e che migliaia di ragazzi possono imparare a fare in modo innovativo», conclude l’ad.•.

Valeria Zanetti