VERONA. Apre domani il Forum Eurasiatico con oltre 1.000 partecipanti e circa 600 aziende (+20% rispetto allo scorso anno), tra multinazionali, imprese italo-asiatiche, banche e fondi di investimento. Ministri, aziende e istituzioni di Russia, Bielorussia, Kazakistan, Ucraina, delle ‘new entry’ Uzbekistan, Azerbaijan, Turkmenistan, da domani e fino venerdì 18 ottobre (dalle 9 alle 18) saranno impegnati al vertice economico organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo e Gazprombank. Al Forum, anche rappresentanze istituzionali dell’Unione Europea e della Cina e - per la prima volta - anche dell’Arabia Saudita, con il consigliere del Re per le questioni dell’innovazione.
In primo piano gli scambi tra Italia e Unione doganale di Bielorussia, Russia, Kazakistan che, secondo l’indagine del Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia realizzata in occasione del Forum, nel prossimo biennio ‘voleranno’ da 34,5 a oltre 40mld di euro (+16% sul 2013), con una crescita del 24% del valore dell’export italiano a fronte di un aumento del 12% delle importazioni; complice la progressiva riduzione di dazi e vincoli burocratici. Elemento trainante, il commercio con la Russia, che dopo il recente sorpasso sulla Cina è la nazione market leader per l’export made in Italy tra i Paesi Brics e che, secondo lo studio, vedrà aumentare nel 2015 le importazioni made in Italy di circa un quarto rispetto al valore attuale.
Energia, economia e finanza, food e agroindustria, aziende e start up innovative, infrastrutture e ambiente rappresentano le sezioni del Forum, cui partecipano circa 90 relatori, tra ministri, top manager ed esperti dei Paesi coinvolti. Tra gli italiani, Romano Prodi; i ministri Mario Mauro, Flavio Zanonato e Nunzia De Girolamo (videomessaggio), il presidente Consiglio di sorveglianza Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli e il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè; il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico; il vice presidente Commissione europea, Antonio Tajani; il presidente Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro.
Tra gli stranieri: il vice ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Aleksey Meshkov; il consigliere del Presidente della Federazione Russa, Sergey Glazyev; gli Ambasciatori in Italia di Federazione Russa, Repubblica di Belarus e dell’Ucraina, rispettivamente Sergey Razov, Evgeniy Shestakov ed Evgeny Perelygin; il segretario di Stato Russia-Bielorussia, Grigory Rapota, il ministro dell’integrazione e della macroeconomia della Commissione economica eurasiatica, Tatiana Valovaya; il ministro dell’Economia e della Politica finanziaria della Commissione economica eurasiatica Timur Suleymenov; presidente Gazprombank, Andrey Akimov; presidente dell’Unione industriali e degli imprenditori della Russia, Alexander Shokhin. Per la Cina, oltre a numerosi fondi di investimento, sarà presente Qi Han, primo consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia; mentre l’Arabia Saudita sarà rappresentata Abdulaziz Alarghan, consigliere del Re dell’Arabia Saudita per le questioni dell’innovazione e Ceo Kentune Consultancy.