Romeo e Giulietta intrecciati con l'opera

SANTA MARIA IN CHIAVICA. Lo spettacolo del regista Pontarollo ha aperto la rassegna Juliet che durerà tutta l'estate. L'unione di due capisaldi artistici di Verona: la tragica storia d'amore shakespeariana e la lirica
Opera in Love a Santa Maria in Chiavica FOTO BRENZONI
Opera in Love a Santa Maria in Chiavica FOTO BRENZONI

La cultura può essere per tutti e le arti solitamente considerate d'elite possono raggiungere un pubblico vasto senza necessità di guide introduttive. Perché ciò accada, è necessario che gli artisti pensino fuori dei canoni del mondo in cui sono cresciuti e, senza perderne lo spessore, confezionino prodotti fruibili a vari livelli. Ne è stato capace il regista Solimano Pontarollo nell'ideazione dello spettacolo Romeo & Juliet. Opera in Love, interdisciplinare e internazionale, che ha debuttato nella chiesa di Santa Maria in Chiavica, aprendo la rassegna Juliet, che per l'intera estate proporrà appuntamenti di teatro, opera, danza, cinema e letteratura ispirati alla figura di Giulietta. Per l'apertura non poteva essere scelto spettacolo migliore, poiché Opera in Love riassume l'obiettivo di tutta la rassegna e propone una summa della Verona culturale con gli occhi di chi la osserva da fuori. Ci riesce unendo due capisaldi artistici della città, la tragica storia d'amore tra i due adolescenti nella versione donata al mondo da Shakespeare e la lirica che riempie di ospiti l'Arena. Sulla carta potrebbe sembrare un progetto per compiacere i turisti (e in parte lo è) non fosse che Pontarollo esce dalla scuola shakespeariana e ha scelto di proporne il testo originale. Uno sforzo lodevole di esprimersi in una lingua che non solo non è quella madre degli attori ma non è nemmeno più contemporanea. Il risultato è un inchino a Shakespeare e alla retorica che trascende la pura comprensione verbale per trovare rifugio in quella intima delle emozioni. Lo stesso linguaggio della musica e della danza, che qui sono il legame tra canto e teatro. Lo spettacolo va ancora oltre, fondendo i vissuti di Giulietta, Romeo e delle altre figure della storia con quelli di alcuni dei più noti personaggi dell'opera lirica. Proponendosi anche come anteprima di progetti che si attendono per il 2013, centenario della prima rappresentazione lirica - Aida - in Arena. L'anno prossimo sarà inoltre anche il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, i cui brani non potevano mancare in questo spettacolo.  Sono cinque gli interpreti in scena e riescono a dare una nuova dimensione alla chiesa romanica in cui si esprimono. In ordine di apparizione: la danzatrice Giorgia Olivieri, gli attori Solimano Pontarollo e Giulia Tomelleri, il soprano Sonia Peruzzo e il baritono Andrea Cortese. Li guida al pianoforte il maestro Matteo Salvemini che ha curato la selezione dei brani.

Dunya Carcasole

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